Vicenza, se Frison fa rima con Buffon...
Il portiere che sventa un gol quasi fatto è come un attaccante che segna e porta la squadra in vantaggio. Così a Marassi la prima vittoria in trasferta è stata merito anche di Alberto Frison che con due parate, definite dal diesse Schwoch strepitose, ha letteralmente salvato la porta del Vicenza.
Di poche parole e riservato, Frison stavolta non nasconde un sorriso e ammette: «Meglio di così non poteva andare e poi sono contento perchè non abbiamo preso gol e questo è un segnale importante. Stiamo facendo bene, seguiamo gli insegnamenti del tecnico e quindi tutto questo fa ben sperare anche per il prosieguo del campionato».
Ecco, appunto, dopo tanto tempo stavolta non ha dovuto raccattare palloni alle sue spalle!
«È senza dubbio un bell'effetto anche perchè ti dà più stima e fa compattare il gruppo, dunque godiamoci pure questa bella vittoria ma pensiamo già da oggi alla gara con la Nocerina che sarà tosta. Dovremo andare anche su quel campo con lo stesso atteggiamento mentale che abbiamo avuto contro la Sampdoria, perchè non sarebbe male portare via anche da là altri tre punti».
Torniamo alla gara di Marassi, in particolare due le parate strepitose che ha fatto: quella a tu per tu con Pozzi e quella sulla punizione di Palombo.
«Diciamo che c'è stata un po' di bravura e un po' di fortuna - dice con modestia Frison - e poi c'è da fare i complimenti anche ai miei compagni perchè sono stati bravi a tenere la palla e a far alzare la squadra, insomma il merito va diviso fra tutti».
Va bene, però alla fine ci ha messo lei i guantoni, dunque li racconta i due interventi che hanno salvato il risultato?
«La punizione di Palombo l'ho "letta" un po' prima, mi ero messo sul mio palo e dunque lui aveva spazio solo per tirare sopra la barriera e quando ho visto che ha girato il piede per piazzarla appunto lì sono partito subito ed ho spinto al massimo e così sono riuscito ad arrivarci. Forse è stata più difficile la parata su Pozzi perchè lì ho avuto meno tempo di reazione e ho dovuto parare anche d'istinto».
Rispetto alle altre partite questa volta è uscito più volte dalla porta.
«Sì è vero, l'ho fatto per aiutare i miei compagni della difesa che così si sentono più sicuri, cercherò di stare più alto».
Marassi per lei non era stadio nuovo visto che anni fa ha vestito la maglia del Genoa pur non giocando poi nemmeno una gara.
«Ci sono stato solo sei mesi ma ho fatto una grande esperienza perchè ho potuto conoscere anche grandi giocatori, insomma mi è servito per crescere».
A proposito di esperienze: l'anno scorso a metà stagione è stato ceduto in prestito, a gennaio, al Frosinone.
«Normale che ci sia rimasto un po' male, ma sono cose ormai passate, e questa estate quando alla fine sono rimasto qui l'ho fatto con tranquillità e adesso penso solo a questo campionato e guardo avanti».
Che lei sia bravo non ci sono dubbi ma dove pensa di dover migliorare ancora?
«Intanto non si finisce mai di imparare, nemmeno a 40 anni, e poi io so che posso fare meglio nelle uscite e dunque devo continuare ad allenarmi bene, così come sto facendo con Biato, perchè i risultati si vedono».
La prossima gara sarà ancora in trasferta, stavolta giocherete a Nocera.
«Campo difficile, poi loro vengono da una sconfitta con la Reggina, ma noi vogliamo dare continuità ai risultati che stiamo ottenendo anche perchè dobbiamo recuperare in trasferta quanto abbiamo perso all'inizio, è questa la strada per riuscire ad agganciare la zona tranquilla della classifica».
Parliamo di lei, a Marassi c'erano osservatori della Juventus e si parla già di mercato...
«Fa di certo piacere essere seguito da grandi club ma io adesso devo pensare al Vicenza e restare concentrato per fare bene qui, quando saremo arrivati a quota 50 punti potremo pensare a divertirci».


