Vicenza, quanti ex sulle panchine di B
Con l'arrivo di Beppe Iachini, che proprio ieri si è insediato sulla panchina che è stata di Atzori fino alla partita che la Sampdoria ha perso in casa con il Vicenza, diventano ben cinque gli ex biancorossi che allenano in serie B.
Dall'inizio del campionato c'erano infatti Mandorlini alla guida del Verona, Dal Canto, un ex giocatore, al timone del Padova e Fortunato, altro ex giocatore, chiamato a raccogliere l'eredità di Mondonico all'Albinoleffe. Un altro ex biancorosso, Carbone, era stato promosso alla guida del Varese, ma è stato poi sostituito da Maran, il predecessore di Baldini sulla panchina del Vicenza. E ora, appunto, nell'elenco degli avversari di stagione è entrato Iachini.
«Zero chiacchiere, voglio fatti e bolgia sugli spalti. La Sampdoria ha nel dna un campionato da protagonista. Da parte mia garantirò lavoro, serietà, professionalità. Usciremo dal campo al termine della partita consapevoli di aver dato tutto. Anzi, di più». Così s'è presentato ieri Iachini al pubblico della Sampdoria, avrà il compito di pilotare fuori dalla crisi una delle grandi favorite alla promozione.
Ma cambiare allenatore serve o no? Finora sono stati già 8 i cambi in appena 15 giornate di campionato e siamo decisamente a livelli da record.
In due casi sarà il futuro a dire se la decisione di far pagare all'allenatore la crisi di risultati sarà servita oppure no. E parliamo naturalmente della Sampdoria ma anche del Modena, che nelle stesse ore ha scelto di sollevare dall'incarico Bergodi per affidare la squadra (temporaneamente?) all'allenatore della Primavera Cuttone.
Si può invece già dare una valutazione dei cambi effettuati nelle altre squadre. Sicuramente hanno beneficiato del cambio Vicenza, Varese e Gubbio. Dell'effetto-Cagni parliamo in altro articolo di questa pagina, ma non c'è dubbio che anche a Varese l'arrivo dell'ex Maran abbia fatto compiere alla squadra un balzo in avanti.
Maran ha raccolto 13 punti, ma con una partita in più rispetto a Cagni, essendo andato in panchina per la prima volta con la sua nuova squadra proprio al Menti, nella partita che ha segnato l'esonero di Baldini dopo la sconfitta (0-2).
Simoni, già d.t. del Gubbio, quando ha accettato di tornare a fare l'allenatore ha fatto pesare tutto il suo carisma e la sua esperienza e la matricola umbra ha riagganciato almeno la zona playout, dopo essere rimasta staccata sul fondo.
Non ha invece prodotto grandi risultati l'arrivo di Pillon all'Empoli e tanto meno quello di Giannini al Grosseto (pesantemente sconfitto nell'ultimo turno in casa dal Varese per 1-5). Disperato infine appare il compito di Silva che all'Ascoli ha rilevato Castori: i 10 punti di penalizzazione pesano come un macigno.


