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Vicenza, prove di pace con i tifosi

Vicenza, prove di pace con i tifosi TuttoB.com
© foto di Federico De Luca
autore
Federico Errante
lunedì 25 luglio 2011, 13:39Vicenza

Prima amichevole stagionale. Bilancio: un freddo boia e un pubblico che ti scalda. Il Vicenza ha fatto sei gol, ma di questi tempi e con questi avversari avrebbero anche potuto essere due o ventisette, non sarebbe cambiato molto.

Quel che sembra davvero cambiato, rispetto all'anno scorso, è il clima intorno alla squadra. A Gallio, ieri, c'erano 1.100 spettatori. Tanti, per la media dei test altopianesi delle ultime stagioni e - soprattutto - per come si era concluso l'ultimo campionato. C'è davvero qualcosa di nuovo? L'effetto Baldini comincia a farsi sentire? È presto per dirlo, ma le prime sensazioni sono positive.

Poi c'è anche quello che ha detto il campo. Che conta poco, perchè siamo in luglio, le gambe sono imballate e gli avversari (il Glc, Gallio Lusiana Conco) militano in Terza categoria. Qualche indicazione però è già arrivata. La prima è che Baldini punta sul 4-2-3-1 e chi quindi, salvo imprevisti, sarà questo il modulo con cui il Vicenza affronterà il campionato. La seconda è che il tecnico crede in un calcio offensivo e che quindi alle spalle dell'unica punta ci saranno tre giocatori pronti a pungere. Interessante, al riguardo, l'idea di piazzare Rigoni alle spalle del centravanti. La terza è che ai difensori di fascia verrà chiesto di dare una grossa mano in fase di costruzione. Mustacchio e Gavazzi (soprattutto quest'ultimo) impiegati nel ruolo di terzino destro rappresentano casi "scolastici" del concetto, a prescindere dalle esigenze del momento.

Ieri Baldini ha schierato due formazioni: nel primo tempo ha mandato un campo un undici che, grossolanamente, può essere definito di seconde linee. Nella ripresa si è invece vista una squadra che, altrettanto grossolanamente, può essere etichettata come titolare. Prima della gara c'è spazio per la festa. Vengono distribuite gratuitamente delle t-shirt offerte da Pulitalia. Sara Pertile, segretaria del Gallio, si prodiga perchè tutto vada per il meglio. E c'è una novità rispetto alla passata stagione: l'entrata in campo dei giocatori, dei tecnici e della dirigenza "all'americana", con lo speaker Fabio Noaro che li chiama uno a uno. E alla fine centinaia di palloncini bianchi e rossi volano in cielo. Simpatia, divertissement. Ma anche approssimazione: Paro diventa Domenico e Alemao viene fatto tornare da Frosinone...

Si gioca. La partita è quello che è, ma si dice che il calcio d'agosto vale poco, figurarsi quello di luglio... Possibili spunti d'interesse nel primo tempo? Mustacchio, come si diceva, viene impiegato come terzino destro. È come è logico, viste le sue caratteristiche, fa bene la fase offensiva mentre è da rivedere in quella difensiva. Anche perchè dalle sue parti scorrazza un giocatore di qualità, quell'Eder Baù che non molto tempo fa miliava a Padova e che ora è in cerca di sistemazione. Debutta Danti, uno dei due volti nuovi, piazzato a destra nel trio che sta alle spalle di Bianconi. Prima impressione? Tecnicamente c'è, fisicamente ne parleremo più avanti. Da notare, per lui, un palo colpito al 40' da distanza ravvicinata.

Il primo gol della nuova stagione viene messo a segno da Maiorino, un giocatore che potrebbe lasciare la comitiva biancorossa. Ed è un gran gol: diagonale da sinistra a destra che si abbassa quel tanto che basta per finire nell'angolo e non dare scampo al portiere. Anche la seconda rete, di Mustacchio, è il frutto di una conclusione da lontano. Sinceramente: nell'occasione il dubbio che l'esterno volesse crossare è forte. Chissà che succeda anche in campionato...

Nella ripresa scende in campo un undici che potrebbe essere parente non lontano di quello "tipo". Due le cose da tenere d'occhio: la posizione di Gavazzi, schierato come terzino destro, e quella di Rigoni, che agisce con buoni risultati alle spalle di Abbruscato (al centro nella linea dei tre). L'altro nuovo arrivato, Pisano, secondo copione va ad occupare il lato sinistro della difesa. Impossibile, per ora, dare giudizi sull'ex giocatore del Parma, troppo poco impegnato. L'unica cosa sensata da dire è che è in possesso di buona tecnica individuale.

Le reti. Rigoni si presenta nella sua nuova veste al 20' con una potente conclusione dal lato destro dell'area su cui nulla può fare il portiere avversario. Gol di pregevole fattura due minuti più tardi: Abbruscato libera di testa Misuraca che, da pochi bassi, segna di tacco. "Timbra" anche Soligo da distanza ravvicinata e poi Rigoni chiude i conti con un rasoterra angolato da fuori.

Fonte Il Giornale di Vicenza