Menu Primo pianoCalciomercatoIntervisteEsclusive TBCalendari
Eventi LiveCalciomercato H24MobileNetworkRedazioneContatti
Canali Serie B arezzoascoliavellinobeneventocarraresecatanzarocesenacremoneseempolihellas veronajuve stabiamantovamodenapadovapalermopisasampdoriasudtirolvicenzavirtus entella
TMW Scommesse

VICENZA, PROVA DI CARATTERE MA SOLO A META'

VICENZA, PROVA DI CARATTERE MA SOLO A META' TuttoB.com
© foto di Federico De Luca
autore
Davide Sannazzaro
mercoledì 14 aprile 2010, 12:56Vicenza
Il Vicenza pareggia una partita che sembrava ormai nelle mani dell'Ancona, giocando una seconda parte di gara eccezionale.

E' un Vicenza a due facce quello che conquista il 2-2 contro l'Ancona. Autore di primo tempo disastroso, senza idee e con poco gioco, si mostra coriaceo per tutta la ripresa, schiacciando i dorici nella loro metà campo, tenendo palla da grande squadra e non soffrendo quasi mai.

Del resto la reazione tanto auspicata dai tifosi (striscione “Cuore e Coglioni” in bella mostra in curva Sud) dopo la debacle maremmana e il periodo nero che sta attraversando la squadra, era auspicata fin dai primi minuti di gara, ma così non è stato. Contestazioni per la società e per il presidente, principali colpevoli secondo la tifoseria della disperata situazione di classifica, sebbene la squadra sia comunque composta da buone individualità. Giocatori non esenti da colpe, anzi, considerate le ultime cinque scialbe prestazioni, in cui hanno dimostrato poco carattere e personalità.

Il grosso problema dei biancorossi nei primi minuti è il centrocampo. Con il 4-2-3-1 i tre dietro Bjelanovic giocano sempre davanti alla palla e sia Braiati che Rigoni vanno spesso in difficoltà, sbagliando passaggi elementari che aprono grossi spazi alle ripartenze degli uomini di mister Salvioni, abili con Surraco e Camillucci a tenere alta la squadra. Nedo Sonetti è dello stesso avviso. "E' vero, abbiamo sofferto. Rigoni si dava da fare, ma la distanza tra noi e i loro centrocampisti era troppa, quando è entrato Botta, che è riuscito ad aggredire più alto, abbiamo preso in mano il pallino del centrocampo". Ma anche la difesa balla e i due avanti dorici godono spesso di ampia libertà all'interno dell'area di rigore. Dopo otto minuti Surraco aggancia un profondo lancio dalle retrovie, controlla in area e viene chiuso a fatica in corner da Martnelli. Sussulto di Sgrigna che, da posizione centrale, libera il destro respinto da Da Costa, sulla ribattuta Litteri si mangia una ghiotta occasione. I biancorossi vogliono il gol, provano a portarsi in avanti il più possibile, ma attaccano in maniera prevedibile e la palla viene fatta girare poco. Dall'altra parte Surraco prova a crossare in mezzo dalla destra, ma il suo tiro sorvola la traversa. E' il preludio alla rete di Colacone, che arriva quattro minuti dopo. Discesa sulla destra del solito esterno destro anconetano che salta in successione Martinelli e Huth, piazza un rasoterra chirurgico in area per l'accorrente Colacone bravo ad insaccare a mezz'altezza alla destra di Russo. Gravissime le responsabilità dei difensori, in particolar modo Huth, molle nell'andare a chiudere il tornante.

Vicenza che prova a reagire, ma senza riuscirci in maniera ragionata. L'Ancona fa paura in contropiede, come al 41' quando la sfera filtra in area e Colacone impegna Russo con un rasoterra deviato in corner dall'estremo difensore.

Berici che continuano a soffrire dietro e avversari che li puniscono senza troppi complimenti. Al minuto 44, il trentaseienne Colacone, transitato per un anno nel Vicenza di Fascetti, colpisce ancora la retroguardia che gli lascia ampi spazi negli ultimi metri. Disorienta il povero Huth e infila Russo sulla sua sinistra.

Si fa notte fonda per i berici, che reagiscono flebilmente con Rigoni, abile nel calciare su sponda di Litteri, ma la sfera esce di poco. Bordata di fischi per la squadra che rientra negli spogliatoi col morale sotto i tacchetti.

Ma nella ripresa in campo c'è tutt'altro Vicenza, fin da subito motivato e convinto dei propri mezzi, deciso a riagguantare la contesa. Occasioni per Huth su punzione e Madonna lesto ad impegnare Da Costa in una parata a terra. Entra Margiotta per uno spento Litteri e Botta rileva un Braiati abulico. Cambi di Sonetti che daranno la giusta cattiveria alla squadra che preme e fa arretrare i dorici che ora si difendono a fatica. Sgrigna crossa e Bjelanovic manda alto di testa sulla traversa. Sul successivo corner dalla destra, eccezionale gesto tecnico di Bjelanovic che con un'elegante rovesciata beffa Da Costa e accorcia le distanze. Il Vicenza vuole il pareggio e continua a spingere con generosità. Si susseguono tre occasioni con protagonisti Bjelanovic e due volte Sgrigna. Punge l'Ancona sempre con le sue ripartenze, per poco Mastronunzio, lasciato libero, non triplica con una botta, deviata grazie ad un bel recupero di Huth.

Gol dubbio annullato a Margiotta per offside al 17'. Di Cesare coglie il palo e la respinta dell'attaccate avviene, secondo il primo assistente, al di là della linea dei difensori. La punta non ci sta e tre minuti dopo pareggia i conti con una zampata delle sue. Destro sotto porta che punisce il rimpallo creatosi in area piccola per colpa dei difensori anconetani. L'undici di Sonetti vuole i tre punti per dare respiro alla propria classifica e fa di tutto per vincere. Al 23' ottima azione manovrata con Madonna che mette in mezzo l'area per Margiotta, tocco per Bjelanovic, spizzata di testa sui piedi di Sgrigna, che con una staffilata impegna severamente il portiere dorico. Grande volontà dei biancorossi, ci provano Sgrigna e Margiotta, ma il terzo gol non arriva.

Al 33' seconda rete annullata per fuorigioco a Margiotta, che sul cross di Sgrigna era finito oltre la linea dei difensori. Nell'ultimo quarto d'ora il Vicenza non ha grandi occasioni che, invece, capitano nei minuti finali alla squadra ospite, pericolosa prima con Gerardi su punizione (pochissimo a lato del primo palo) e poi nel recupero con una botta di De Falco. Fischia Candussio, autore di una buona conduzione di gara e pareggio guadagnato per entrambe le squadre, anche se il Vicenza forse avrebbe meritato qualcosina in più, vista la grossa mole di gioco offerta nella ripresa.

Sonetti tiene a galla il morale della truppa. "Siamo riusciti a recuperare questa partita e ho detto ai ragazi di non essere rammaricati. Dobbiamo capire che da qui alla fine del campionato abbiamo 7 battaglie e dobbiamo affrontarle con lo spirito giusto. Questo punto è poco, ma aiuta nel morale. La tensione rimane alta ma ci sono altre squadre a 41 o 42. Si tratta di tenere i nervi a posto e lottare ogni secondo in queste sette partite per poterci tirare fuori". Salvioni considera il pareggio in trasferta un buon risultato ed elogia gli avversari. "Bisogna essere contenti del pareggio, anche se sul due a zero bisognava tenere un'atteggiamento diverso. Potevamo fare il terzo gol, ma non ci siamo riusciti. Il Vicenza ha messo fisico e grinta per schiacciarci nella nostra metà campo. Dopo il pareggio abbiamo avuto paura e siamo arretrati, rischiando qualcosa".