Vicenza, possibile conferma per Maran
Vicenza. Vacanze? Semmai, di lavoro. Venerdì sera era in tribuna allo stadio Euganeo per Padova-Triestina, ieri al Rigamonti per Brescia-Cittadella: Rolando Maran, all'incrocio tra i playout e i playoff non si fa mancare le ultime emozioni di quest'anno di B. E dopo? Resterà in attesa, ma probabilmente non per molto.
Il contratto di Rolando Maran con il Vicenza è in scadenza il 30 giugno, finora non si è parlato di rinnovo e anzi, qualche ora dopo la fine della vittoria decisiva a Salerno in molti consideravano il tecnico trentino già un ex. Non lui, che aveva solo declinato l'invito a parlare del futuro del Vicenza non sentendosi legittimato a farlo da allenatore in scadenza. Ma aveva anche precisato: «Un ex? Mi auguro di no, di sicuro c'è che qui mi sono trovato benissimo e quest'annata la ricorderò perché mi ha dato anche soddisfazioni».
A dir la verità la stagione biancorossa di Maran è stata segnata pure da un esonero, che la società di via Schio si è però "rimangiato" dopo sole tre partite, riconoscendo di fatto che non era stata una decisione felice e riaffidandogli la missione-salvezza.
Ora, in attesa dell'esito degli sviluppi sul fronte societario, la situazione appare singolare a livello di panchina: c'è un tecnico in scadenza, Maran, e ce n'è un altro, Sonetti, che ha l'accordo per l'anno prossimo, ma al quale il Vicenza non sembra proprio orientato ad affidare la panchina. «Ha il contratto, ma non è detto per questo che sia lui l'allenatore nel nuovo campionato» ha detto, significativamente, l'a.d. Preto nella conferenza stampa di sabato.
E Maran? Negli ultimi giorni le possibilità di una sua conferma, cioè di un rinnovo del contratto, sembrano essere risalite. In via Schio hanno apprezzato il modo in cui ha pilotato il delicato finale dopo essere stato richiamato in panchina, la sua conoscenza dell'ambiente e della squadra consentirebbe di non ripartire da zero ma di sviluppare il lavoro già svolto. Aspetti che sta attentamente valutando la dirigenza biancorossa e che spingono in direzione di una conferma possibile di Maran.
Certo, bisognerà però vedere cosa ne penserà il tecnico, in particolare di fronte ad un'eventualità come il cosidetto "piano B", quello delineato sempre da Preto («Le spese dovrebbero essere tenute ancor più sotto controllo»: dunque ulteriore ridimensionamento) nel caso in cui nel prossimo mese le trattative per la cessione della società non dovessero sfociare nell'ingresso di nuovi


