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Vicenza, Pinardi: "Mai disceso in serie C"

Vicenza, Pinardi: "Mai disceso in serie C" TuttoB.com
© foto di Federico Gaetano
autore
Federico Errante
venerdì 4 maggio 2012, 22:45Vicenza

Quattro gare al termine del campionato, ma sbagliarne anche una sola è fatale, come dire che già col Modena si deve vincere e mica per fare chissà cosa, ma almeno per poter sperare. A raccontare il delicato momento un giocatore di esperienza come Alex Pinardi giunto a gennaio proprio per cercare di risolvere qualche problema del Vicenza. «È un momento molto brutto - ci dice - purtroppo non riusciamo ad uscirne, è un vero peccato perchè ci impegniamo ma poi ci manca sempre qualcosa, per voler cercare di vedere un po' positivo noto che sul fondo anche le altre vanno a zero come noi». In questi momenti di solito ci si attacca ai giocatori più esperti. «In questi momenti ci si attacca a tutto, ma niente alibi, ognuno deve fare meglio, deve riuscire a dare un po' di più di quello che si è fatto fino ad ora. Ad esempio guai se ora ci si mette a dire devo giocare io, oppure lì non mi trovo, o cose del genere, no adesso tutti ci dobbiamo adeguare alle necessità della squadra e l'unico obiettivo devono essere i playout. Dirò di più, ognuno di noi deve darsi anche un suo obiettivo specifico». E il suo quale sarebbe? «Accidenti io nella mia carriera non sono mai retrocesso in C e mi romperebbe le scatole non poco arrivarci adesso che sono verso la fine, eh no, non se ne parla!». Come avete vissuto il ritorno del tecnico Cagni? «Con lui ho un buon rapporto, mi ha rimesso subito dentro, ovvio che fa piacere poter dare una mano, tanto più visti i casini in cui siamo, però mai avuto da ridire nemmeno prima con Beghetto anche se mi ha fatto giocare poco. Ripeto: prima di tutto viene il bene della squadra ed un giocatore deve solo pensare a farsi trovare pronto in caso di bisogno». Bella scoppola a Pescara, sei gol al passivo sono tanti! «Beh che fossero più forti si sapeva, però non eravamo partiti male, comunque se siamo terzultimi in classifica è ovvio che abbiamo dei problemi; se abbiamo vinto una sola gara negli ultimi quattro mesi cosa vuoi andare a cercare? Chiedi scusa e cerchi di fare meglio. Abbiamo beccato sei gol... sai che giramento, però non possiamo pigliarcela con nessuno se non con noi stessi». Quattro gare per non sprofondare in serie C.

«Ecco appunto, guardiamo avanti, da qui alla fine affronteremo squadre alla nostra portata, adesso dobbiamo reagire per forza perchè altrimenti è retrocessione, col Modena è una gara fondamentale, non si può più rimandare». Solo a ripensare alla sconfitta con la Nocerina c'è da tremare, la vera partita sbagliata è stata quella! «Purtroppo è andata male, ognuno deve fare autocritica, nessuno può tirarsi fuori, ad esempio io potrei dire: ma con la Nocerina non ho giocato... no, non esiste, siamo un gruppo e tutti siamo responsabili, l'unica è pensare: devo dare di più perchè evidentemente quanto fatto fino ad ora non è bastato». Gridano vendetta pure i tre rigori di fila sbagliati. «Nella mia carriera non mi era mai capitato, ma devo anche dire che in certe situazioni tirare un rigore significa avere coraggio, poi diamo merito anche al portiere avversario. Guardiamo avanti». Lei è un ex del Modena. «Eh sì ci ho giocato quattro anni e sono stato sempre il capitano, ho lasciato un ottimo ricordo e mi ci sono trovato benissimo. In questi giorni mi hanno chiamato un sacco di tifosi, fa piacere essere ricordato con tanto affetto e pensare che sono stati quattro anni di sofferenza: sempre salvati all'ultimo, un anno siamo stati per tutto il campionato terzultimi e poi a Trieste nell'ultima gara, a 6' dalla fine, ho segnato proprio io e vedi il calcio? Siamo rimasti in B saltando pure i playout». Questo suo ricordo porta un po' di sollievo... «Ma deve, nella nostra mediocrità io dico che c'è una squadra che ha gli stessi nostri punti e che nelle quattro gare che ci restano dobbiamo metterla sotto. La Nocerina ci ha battuto al Menti? Riscattiamoci ributtandola alle spalle». Due parole sul Modena? «Se ha 48 punti qualcosa più di noi ha, nelle ultime 10 giornate ne ha fatti 20, era sotto di noi ed ora ci sta ben sopra, ma noi dobbiamo tirare fuori tutto quanto abbiamo».

Fonte Alberta Mantovani per Il Giornale di Vicenza/tuttomodena