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Vicenza, Paolucci sembra essersi risvegliato però c'è da decidere il ruolo di Pinardi

Vicenza, Paolucci sembra essersi risvegliato però c'è da decidere il ruolo di Pinardi TuttoB.com
© foto di Luigi Gasia/TuttoNocerina.com
autore
Mattia Vavassori
martedì 28 febbraio 2012, 20:37Vicenza

L'attacco del Vicenza di quest'anno, al pari di quello di Maran (avversario venerdì sera a Varese alla ripresa del campionato) ruota sempre attorno ad Abbruscato, rimasto unico bomber biancorosso. Un po' di compagnia magari l'avrebbe gradita, dopo che l'anno scorso i vari Alemao, Baclet, Tulli, Misuraca e Cellini si erano alternati al suo fianco senza che nessuno di loro (con l'eccezione forse dell'ex palermitano, ceduto in gennaio al Grosseto) riuscisse ad interpretare in modo efficace il ruolo della seconda punta nel 4-4-2. Quest'anno avrebbe dovuto essere Paolucci a colmare la lacuna e quando è arrivato l'estate scorsa in prestito dal Siena sembrava avere tutte le carte in regola per riuscirci. Invece è passato tutto il girone di andata e il suo contributo si è fermato ad una sola rete. Adesso, proprio nelle gare più recenti, Paolucci pare essersi sbloccato: due gol per lui nelle ultime tre giornate. Se fosse così, Cagni potrebbe sperare di risolvere almeno uno dei problemi che hanno frenato la squadra, visto che non si può continuare a fare affidamento sul solo Abbruscato, che comunque ha già toccato la quota di 13 reti.

Si potrebbe quasi dire che a Paolucci, di fatto senza rivali per la maglia nel girone di andata (visto che Baclet ha affrontato un lungo periodo di riabilitazione e Alemao è uscito quasi subito dalla rosa delle possibili scelte di Cagni) abbia fatto bene l'arrivo di un concorrente come Pinardi. L' ex del Novara, giunto in biancorosso all'ultimo giorno del mercato di gennaio, ha subito conquistato il posto in squadra scavalcando Paolucci nelle preferenze di Cagni. Ma allo stesso tempo l'arrivo di Pinardi, l'acquisto di maggior spessore di gennaio, può cambiare gli equilibri del reparto avanzato. Il tecnico deve decidere dove schierare Pinardi, che è stato già impiegato “sotto” la punta (Abbruscato) a Torino in un 4-4-1-1 e poi nella zona della punta esterna nel 4-3-3. Resta da capire quale sarà la posizione definitiva di Pinardi, che è sicuramente un giocatore offensivo, ma che sembra esprimersi al meglio quando può giocare nella posizione classica del trequartista. Ed è da vedere se Pinardi e Paolucci saranno sempre in alternativa o se invece si potranno vedere insieme, ovviamente con Abbruscato.

Fonte www.ilgiornaledivicenza.it