Vicenza, Paolucci: "Scelta studiata"
Troppo spesso, finora, il bomber della passata stagione Elvis Abbruscato è sembrato isolato lì davanti. Nel reparto offensivo ora lo potrà affiancare con la maglia numero 27 Michele Paolucci, giunto dal Siena in prestito con il diritto di riscatto della metà. Nato a Recanati, 25 anni, 85 presenze e 15 gol in serie A, l'attaccante di scuola Juventus non ha alcun rimpianto per essere sceso in serie B. «Ho bisogno di giocare con continuità, qui spero di avere più occasioni per scendere in campo - dice - sono strafelice di avere un allenatore come Baldini, che ho già conosciuto nel primo allenamento: anche lui, come me, ha voglia di rimettersi in gioco dopo un paio di anni senza soddisfazioni. E poi uno esperto come lui saprà sicuramente insegnarmi molto».
Quali le sue caratteristiche?
«Sono un attaccante, questo è ovvio, ma faccio fatica a dire quali siano le mie doti migliori. Conto di farvele scoprire quanto prima sul campo».
Ma ritiene di potersi integrare bene con un centravanti come Abbruscato?
«Ne sono sicuro, perché lui ha dimostrato di sapersi rendere utile affiancando qualunque tipo di attaccante, da quelli più fisici a quelli più mobili, e lo stesso vale per me, che ho già avuto modo di fare coppia con centravanti boa o con piccoletti più rapidi. Del resto, nel calcio di oggi, dobbiamo correre e darci una mano tutti: non è più il tempo del totem fermo in area».
Aveva altre offerte, perché ha accettato quella del Vicenza?
«Mi sono documentato, sono rimasto impressionato dalla storia di questa società: non è una squadra come le altre, qui c'è stato il Lanerossi, da questo stadio sono passati dei grandissimi campioni. E poi mi hanno fatto un'ottima impressione sia i dirigenti, sia il tecnico. Credo di avere trovato la società e la squadra che fanno per me».
Negli ultimi due campionati ha collezionato poche presenze. Com'è la sua condizione atletica, si sente pronto per giocare o le serve del tempo?
«Mi serve… fino a domenica. Io sto benissimo e ho tanta voglia di dare il mio contributo, direi che ho riposato abbastanza negli anni passati. Nell'ultima stagione ho avuto qualche piccolo infortunio, ma niente di grave: mi sono sempre allenato e preparato al meglio, dunque atleticamente sto perfettamente. Adesso non vedo l'ora di ritrovare anche la sensazione agonistica delle partite di campionato».


