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Vicenza, Paolucci: " Derby? In B tutti possono battere tutti"

Vicenza, Paolucci: " Derby? In B tutti possono battere tutti" TuttoB.com
© foto di Federico De Luca
autore
Federico Errante
lunedì 26 marzo 2012, 15:00Vicenza

Il Vicenza vuol riprendersi. E dopo il derby contro il Verona, ecco un'altra occasione. Un altro derby. Contro il Padova di Alessandro Dal Canto. Sfida importante, soprattutto per la classifica. Perché la squadra biancorossa naviga nelle zone basse. Di questo ed altro TuttoMercatoWeb ne ha parlato con Michele Paolucci, terminale offensivo della squadra allenata da Beghetto.

Paolucci, pronti per il derby?

"Abbiamo undici partite importanti da giocare. Non vinciamo da un po' e questa cosa si sente. La classifica deve far suonare un piccolo campanello d'allarme. Anzi, è già suonato. Ho imparato che in questo campionato tutti possono battere tutti".

Cosa è cambiato da Cagni a Beghetto?

"Purtroppo Cagni ha pagato la mancanza di risultati. Mi è dispiaciuto da pazzi vederlo andare via, perché è veramente un bravo allenatore e una bravissima persona. Con lui, sia io che i miei compagni, il rapporto era ottimo. È una persona che sa di calcio, non mi stancherò mai di ringraziarlo. Ti insegna ancora il mestiere, ad amare il tuo lavoro, incontrarlo a venticinque anni è stata una fortuna vera. Da parte mia e credo di parlare a nome di tutti i miei compagni, a Cagni va un grosso in bocca al lupo per il futuro. Merita delle soddisfazioni, sono sicuro che se le potrà togliere. Ci ha presi che eravamo in mezzo ad una strada e risollevati. Il suo lavoro è stato ottimo. Beghetto è giovane, sta a noi metterlo nelle condizioni di fare le scelte migliori. ha tanta voglia di fare, è preparato e ha passione. Passione che sta trasmettendo a noi. Non è facile, soprattutto in una squadra che ha delle difficoltà. La linea che ci diamo è quella di metterci a sua disposizione per dargli il 101% ogni volta che fa delle scelte o ci propone delle soluzioni".

La sua storia dice che è passato dalla Juventus al Siena, poi al Palermo e infine al Vicenza. Parabola discendente?

"Ogni tanto ci penso anch'io. È vero. Ho fatto un viaggio un po' particolare quanto inusuale. Quest'anno sarei voluto rimanere a Siena, ma le cose non sono andate come volevo. In questa stagione, dopo le vicende dello scorso anno, ho ritenuto opportuno fare un passo indietro, perché ho tanta voglia di fare. Anzi, ringrazio il Vicenza per avermi dato questa possibilità, così come il Siena".

Fonte tmw