Vicenza, Misuraca: "Facile giocare accanto ad Elvis"
Neanche in panchina, spettatore in tribuna nelle prime tre gare ufficiali, in Coppa con il Verona e poi nelle prima due sfide di campionato, a Brescia e con il Sassuolo. Gianvito Misuraca, che in campo sa giocare sulle punte perché ha le qualità tecniche per farlo, resta in punta di piedi ben al di qua della soglia anche di un pur minimo accenno polemico. Eppure è nei fatti che nel primo scorcio di stagione Baldini non lo vedesse molto. Forse anche perché il 4-2-3-1, il "vestito" iniziale del Vicenza sul piano tattico, non prevedeva una taglia del tutto adatta alle caratteristiche del trequartista-attaccante di scuola-Palermo.
Domenica ad Ascoli Misuraca è stata una delle novità del Vicenza new look, nuovo modulo e nuovi interpreti, la sorpresa autentica della formazioni iniziale, perché dalla tribuna a titolare è stato un bel salto in avanti. E lui ha colto al volo l'opportunità, disputando una bella partita alla prima vera chance che gli è stata concessa.
Allora Misuraca, come si dice in questi casi, si è fatto trovare pronto alla chiamata di Baldini.
«Io anzitutto sono contento che il Vicenza abbia portato a casa il primo punto. Eravamo andati ad Ascoli - racconta Misuraca - con la voglia e la determinazione di fare bottino pieno dopo le prime due partite perse, purtroppo a causa di alcuni episodi e anche per la forza di reazione dell'avversario al nostro vantaggio, non ci siamo riusciti. Ma ci riproveremo sicuramente nella prossima partita con il Torino, faremo tutto il possibile per portare a casa la prima vittoria».
Prima qualche discussione sul rinnovo della comproprietà con il Palermo, poi la difficoltà a farsi prendere in considerazione dal nuovo allenatore e intanto le voci di mercato su una possibile partenza: la sua è stata un'estate in bilico, fino alla gara di domenica, quando ha risposto con una bella prestazione.
«Il tecnico ha disposizione tanti giocatori e a tutti dà una chance, io spero di averlo convinto ad Ascoli e di ritagliarmi così in futuro il mio piccolo spazio per dare un contributo al campionato del Vicenza, che desideriamo tutti sia un torneo importante».
Subito un assist ad Abbruscato, che ha segnato il primo gol in campionato. In quell'azione, ma anche nelle giocate soprattutto del primo tempo è sembrata riemergere quella naturale intesa fra lei e il bomber che s'era già vista in molte gare della scorsa stagione.
«Ma io penso che giocare accanto ad Elvis sia facile un po' per tutti, lui ti dà sempre una mano, a livello tecnico prima di tutto, e poi ti dà anche morale. Sono contento che Abbruscato abbia segnato ad Ascoli e si sia sbloccato, perché per lui come per tutti gli attaccanti il gol è importante. Spero, anzi ne sono sicuro, che anche quest'anno come già nella scorsa stagione Elvis ci dia una grande mano».
Peccato che nel primo tempo sia arrivata solo la rete di Abbruscato, alla manovra è mancato spesso l'ultimo passaggio e anche un po' di cattiveria nel concludere. È d'accordo?
«Forse sì, ma siamo ancora alle prime partite, adesso quello che conta è arrivarci in zona-gol, creare le occasioni, poi più in là, quando avremo più lucidità, saremo più affiatati e magari sarà anche diverso il clima, visto che pure domenica ad Ascoli abbiamo trovato un gran caldo, cercheremo di migliorare e cioè di segnare di più».
Nella sua prova quanto ha inciso il cambio di modulo? Nel 4-3-2-1 s'è trovato ad agire, con Alemao, alle spalle ma vicino ad Abbruscato, nella posizione forse ideale alle sue caratteristiche.
«Sinceramente io cerco di adattarmi a tutti i ruoli, pur di giocare sono disposto a fare pure il terzino. Ad Ascoli comunque mi sono trovato bene e spero di avere convinto il tecnico a darmi altre chances».


