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VICENZA, MARCO ZANCHI A RADIO STADIO LIVE:" 40-45 GIORNI PER TORNARE, INTANTO USCIAMO DALLA ZONA CALDA"

VICENZA, MARCO ZANCHI A RADIO STADIO LIVE:" 40-45 GIORNI PER TORNARE, INTANTO USCIAMO DALLA ZONA CALDA" TuttoB.com
© foto di Federico De Luca
autore
Davide Sannazzaro
venerdì 26 marzo 2010, 00:33Vicenza
Il vantaggio di avere un uomo in squadra, e soprattutto in campo, come Marco Zanchi, è che nei momenti difficili, come quello attuale, riesce a mettere quegli ingredienti come esperienza e personalità che possono far girare una gara storta. Un asse

Quando torni?

Ho ricominciato ieri la preparazione. Secondo la tabella di marcia ci vorranno 40-45 giorni di lavoro: sto cominciando a vedere la luce fuori dal tunnel.

Il riposo forzato per un giocatore non è cosa facile da vivere...

Si, soprattutto in questi momenti di difficoltà vorresti dare un mano, scendere in campo e mettere tutto.

Nei giocatori più giovani in questo Vicenza si è notato che la pressione e la responsabilità, da gestire in una partita importante come quella di ieri al "Menti", hanno influito negativamente. Tu a 20 anni come vivevi questo aspetto? E' una questione di carattere o si acquisisce anche sul campo?

Credo che la partita di ieri faccia storia a sé. Ho visto tanta preoccupazione dovuta al fatto che giocavano giocatori che tornavano da infortuni o che giocano poco quindi nei primi minuti la squadra era un po' contratta anche se con il passare dei minuti ci si è sciolti. Poi e' arrivato il gol che ha tagliato le gambe e come si è visto, dopo che andiamo in svantaggio, perdiamo la testa. Questo probabilmente proprio per mancanza di esperienza. Siamo stati un pò confusionari per la foga di pareggiare perdendo lucidità.

Adesso coltello tra i denti ed elmetto in testa si va a Mantova a battagliare. Mantova che tecnicamente sembra inferiore al Vicenza ma darà gran filo da torcere a tutti da qui alla fine.

Senza dubbio. Secondo me in questa fase conta più la testa: ieri sera siamo stati un pò troppo titubanti nell'affrontare un avversario modesto, che magari ha meritato la vittoria, ma con due tiri soltanto. Un pò di paura, di indecisione che abbiamo pagato caro.

Un dato decisamente evidente è che si fa fatica a rimontare. C'è un rimedio?

E' una questione di personalità: ce la puoi avere a 18 anni come non averla a 30. Capita che ci disuniamo, sapevamo che era un nostro limite e ci abbiamo lavorato. Verso Dicembre sembrava avessimo migliorato molto questo aspetto ma vuoi gli infortuni vuoi altre circostanze, paghiamo delle situazioni che hanno costretto a delle scelte forzate il mister.

C'è preoccupazione, ma l'obiettivo è solamente la salvezza, questo è chiaro ormai, vero?

Io ero tra i primi a dire che si poteva puntare a qualcosa di più. Poi visto l'andamento delle altre e il nostro, ho dovuto rivedere questa scelta e optare per degli obiettivi da aggiornare in partita in partita: probabilmente abbiamo perso un pò la presa. Adesso abbiamo tante gare con squadre che ci stanno sopra e questo, viste le nostre caratteristiche, potrebbe favorirci.

Molti dicono che il Vicenza duri soltanto un'ora. C'è questa carenza fisica, o è legato all'aspetto psicologico?

Se vedi la partita di ieri abbiamo abusato delle palle lunghe, quindi tanta corsa sulla distanza e quando spendi tanto fai fatica a recuperare. Bisogna riprendere la compattezza di due tre partite fa, parlo del match contro il Brescia mica di un anno fa. Ieri c'è stata troppa voglia di strafare che ci ha fatto perdere lucidità e misure.

Pensi che ci saranno ripercussioni nell'atteggiamento dei tuoi compagni per la prossima sfida?

Sicuramente c'è preoccupazione e bisogna viverla nella giusta maniera. Per fortuna si torna subito a giocare, un tempo più lungo sarebbe stato più logorante. Sarà una partita difficile contro una squadra che non merita la classifica che ha. Dobbiamo entrare con la giusta concentrazione senza paura di sbagliare.

Nel girone di andata c'è stato un momento in cui si era in difficoltà culminato con la sconfitta di Ancona. Si è cambiato modulo ma soprattutto si è cambiato nella mentalità: la squadra ha messo in campo gli attributi. Pensi si possa replicare, visto che l'avete già fatto....

Si, e non bisogna spettare oltre perchè mancano solo 11 partite. Noi abbiamo sempre messo tutto ma c'è mancata continuità. Adesso è il momento di dare non solo tutto ma di più per toglierci dalla zona calda.

Ci sono 13 punti da fare...

Bisogna sbrigarsi, anche perchè verso la fine del campionato ci sono sempre dei risultati diciamo "a sorpresa", e non dobbiamo arrivare a giocarcela con l'acqua alla gola.

Fonte www.radiostadio.it