Vicenza, Maran pensa a Soligo mediano
Evans Soligo, arrivato a Vicenza svincolato dalla Salernitana l'estate scorsa, si è rivelato un jolly prezioso Rolando Maran deve usare quasi subito il... bastone: «Se siamo questi, allora possiamo anche andarcene subito a casa» urla dopo un gol preso per vie centrali proprio mentre si sta provando la fase difensiva.
Ma a dire la verità è la prima e unica volta che il tecnico fa la voce grossa, la squadra poi lo segue con impegno e applicazione e infatti alla fine dell'allenamento sul sintetico di Isola Maran è soddisfatto: «Sì, abbiamo lavorato bene, certo la partita della ripresa dopo la pausa è sempre delicata, bisogna saper riallacciare subito i fili e noi a maggior ragione, visto che troveremo un Empoli che aspetta da prima di Natale l'occasione di rifarsi da un periodo negativo».
Ricomincia il campionato e che Vicenza sarà all'alba del 2011? Uguale a quello che ha concluso il 2010 con una netta vittoria sulla Triestina, con una sola variante a metà campo. Non ci sarà Braiati, squalificato (ieri ha svolto lavoro differenziato), non ci sarà Paro in recupero dall'infortunio come Minieri dopo l'operazione alla spalla, e difficilmente ci sarà Salifu, che solo oggi dovrebbe rientrare (come Da Silva) dalle vacanze natalizie e che ha saltato dunque il lavoro svolto finora dai compagni.
Così a metà campo il compito di centrale di regia sarà con ogni probabilità di Botta, che avrà al fianco Rossi come interno destro e Soligo interno sinistro. E questo sarebbe un ritorno al ruolo che predilige per l'esperto giocatore giunto in estate da svincolato dalla Salernitana e nell'ultimo periodo utilizzato più da laterale (basso o alto non importa) vista la penuria di esterni, che da centrocampista centrale. Un altro jolly prezioso nella rosa di Maran.
Gli altri biancorossi per Empoli dovrebbero essere quelli che hanno chiuso vittoriosamente l'anno scorso e quindi con Abbruscato e Misuraca tandem offensivo, anche se Baclet è apparso ben determinato in questi giorni e potrebbe anche godere di una nuova chance prima che la società decida (d'intesa con il Lecce) se tenerlo o sistemarlo altrove.
Ma il pomeriggio è stato dedicato, come si diceva, soprattutto alla prova degli schemi difensivi. La linea composta da Schiavi, Zanchi e Martinelli centrali con Gavazzi esterno a destra e Soligo a sinistra si è alternata con quella formata da Tonucci, Giani e Bastrini centrali con Oliveira esterno destro e Minesso a sinistra.
E Di Matteo? Ieri non si è allenato con i compagni per una diversa distribuzione dei carichi di lavoro, ma dovrebbe riaggregarsi al gruppo fin da oggi (unico allenamento nel pomeriggio a Isola), la sua presenza a Empoli non è in dubbio. E allora con Di Matteo sulla sinistra ecco che Soligo giocherebbe nel terzetto di centrali a metà campo.
Vedremo nelle prossime ore se le indicazioni degli allenamenti degli ultimi giorni saranno confermate, ma ovviamente non c'è motivo per cui Maran debba cambiare volto e atteggiamento tattico ad una squadra che giocando così, cioè con il modulo 3-5-2, ha finito il 2010 alla gratificante quota di 29 punti in classifica.
È un Vicenza che scalda i motori in vista di una trasferta nella quale c'è da rompere un tabù negativo. Ma non sarà per niente facile ad Empoli.
Maran chiede in particolare un atteggiamento difensivo determinato ma anche "intelligente" come ha lungamente spiegato e provato ieri, con Schiavi e Martinelli, ai fianchi di capitan Zanchi, pronti a giocare d'anticipo, anche con rudezza se serve, come chiede l'allenatore.
È evidente che Maran punta a migliorare da subito il rendimento in trasferta. Perché questo è stato finora il tallone d'Achille: troppo pochi 6 punti in dieci partite esterne, troppe le gare già gettate al vento, in particolare dopo aver chiuso in vantaggio i primi 45'.
Il banco di prova a Empoli sarà infine il primo del 2011 ma anche di un gennaio in cui chi non saprà convincere potrebbe fare le valigie, oltre a quelli che il club di via Schio sistemerà in altra squadra per fare esperienza


