Vicenza, Maran: "È un bel mattone per la salvezza"
Nonostante la vittoria il tecnico Maran tarda parecchio prima di arrivare in sala stampa a fine gara e quando lo fa racconta di una grande stanchezza provata al fischio finale dell'arbitro. Insomma la tensione si è fatta sentire e così quando gli si fa notare che non è nemmeno tanto sorridente lui ribatte: «Perchè non è ancora il momento, diciamo però che stavolta posso accennare ad un sorriso».
Alla vigilia di questa partita si era sottolineato che una vittoria avrebbe avuto una doppia valenza: un passo avanti importante in classifica, una soddisfazione per i tifosi che ultimamente non ne hanno avute tante.
«Oggi abbiamo messo un bel mattone per arrivare alla salvezza e in più abbiamo giocato contro una squadra che era ancora in corsa per i play off e però siamo riusciti a tenerle testa, anzi l'abbiamo battuta con pieno merito. Dunque credo sia stata una bella partita da vedere per i nostri tifosi».
A dire il vero non sono sembrati contentissimi, qualche fischio a fine partita è arrivato lo stesso.
«Io non mi sono accorto di nulla perchè ero troppo stanco e sono rientrato subito nello spogliatoio, avevo proprio la necessità di staccare, però durante la gara io i tifosi li ho sentiti vicini, anzi ci hanno sostenuti».
Quando l'Empoli ha pareggiato si è temuto che potesse finire come altre volte...
«Ma no, loro hanno segnato su un tiro deviato, ma le occasioni migliori le abbiamo avute noi e poi abbiamo raddoppiato, comunque credetemi era una partita molto difficile proprio perchè la posta in palio era tanto importante sia per noi che per loro».
Ci si sarebbe aspettati forse un Empoli più aggressivo.
«Secondo me l'atteggiamento contenuto dei nostri avversari è stato merito nostro che abbiamo chiuso bene tutti gli spazi, così come si è visto che i ragazzi atleticamente ci sono, che stanno bene. Anzi, se ricordate l'ho sempre detto che per me non era una questione fisica, purtroppo il periodo nero l'abbiamo avuto quando abbiamo dovuto fare i conti con tanti infortuni e i ricambi, pur essendo partiti con una rosa folta, ad un certo punto erano contati».
Parliamo dei singoli: Di Matteo sta crescendo.
«Sì però già nel mio primo periodo aveva iniziato ad essere impiegato, poi purtroppo ha avuto uno stop ed è finito in tribuna, ma adesso col mio ritorno l'ho ributtato in mischia e nelle ultime due gare ha fatto il titolare. Insomma stava progredendo, poi c'è stata purtroppo una pausa che l'ha fatto regredire, ma ora sta ritornando fuori».
A suo avviso è un giocatore su cui si può fare affidamento anche per il futuro?
«Per me ha grandi qualità, però deve crescere nell'autostima perchè spesso è lui a non credere in se stesso, insomma è uno che ha bisogno di sentire attorno fiducia».
Lo sa che il tecnico dell'Empoli ha detto che avete menato parecchio?
«Mi fa piacere, io credo che in questi periodi bisogna anche saper essere squadra maschia, come si suol dire, dunque ben venga ed anzi dobbiamo continuare così».
Ha visto i risultati? Purtroppo non tutti a favore del Vicenza.
«Ci sono senza dubbio due vittorie che hanno scombussolato la classifica, una è quella del Frosinone, ma pure quella della Triestina, però io guardo in casa mia, abbiamo vinto, abbiamo mantenuto le distanze, adesso dobbiamo andare avanti per la nostra strada. Da quando sono tornato abbiamo fatto otto punti in quattro gare, beh non è male».


