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Vicenza-Lecce, un pari inutile

Vicenza-Lecce, un pari inutile TuttoB.com
© foto di Federico De Luca
autore
Enrico Sannazzaro
domenica 23 maggio 2010, 19:56Vicenza

Al Menti finisce 0-0 tra Vicenza e Lecce, un pareggio scialbo che non serve a nessuna della due squadre: non serve al Lecce, che non può festeggiare la promozione nella massima serie e non serve al Vicenza, ancora invischiato nella lotta per non retrocedere. Una partita con poche emozioni, soprattutto nella ripresa, quando si è giocato principalmente per linee orizzontali e le due squadre si sono accontentate del pareggio facendo veramente poco per superarsi a vicenda.

Ora, se il Lecce potrà giocarsi davanti al pubblico del Via del Mare il match point promozione contro un Sassuolo che ha già centrato l’obiettivo playoff, l’unica nota positiva per i veneti, che occupano il quintultimo posto della graduatoria assieme alla Triestina a quota 50 punti (ma sono in vantaggio negli scontri diretti nei confronti degli alabardati) è che saranno padroni del proprio destino e si giocheranno nella trasferta di Salerno con una Salernitana già retrocessa le proprie chance per rimanere nella cadetteria.

LA CRONACA:

Lecce con gli squalificati Giacomazzi e Corvia in tribuna, nella difesa vicentina novità Minieri dal primo minuto a sostituire Di Cesare, che non ce la fa dopo aver sostenuto il riscaldamento. Al sesto minuto altra brutta tegola per il Vicenza che deve fare a meno del suo capitano Alessandro Sgrigna , un fastidio all’inguine lo costringe a lasciare il campo e con lui buona parte del potenziale offensivo degli uomini di Rolando Maran. Al suo posto l’under 20 Misuraca. Vicenza pericoloso al 18’, traversone di Gavazzi dalla dalla sinistra, Misuraca prolunga di testa per Di Matteo che mette fuori da buona posizione. Al 24’ è Brivio a mettere al centro un rasoterra insidioso dal lato sinistro dell’area di rigore, respinge corto un difensore del Lecce e la palla finisce tra i piedi di Rigoni, il centrocampista scledense lascia partire un siluro che si stampa sulla traversa e rimbalza sul terreno di gioco, ma lontano dalla linea di porta difesa da Rosati. Al 45’ altro cross di Gavazzi per la testa di Rigoni, la sfera esce di poco a lato. Primo tempo che finisce a reti inviolate, Vicenza più manovriero ma con Bjelanovic troppo solo e stretto nella morsa Ferrario-Fabiano, dal canto suo il Lecce, il cui modulo offensivo non deve tradire un atteggiamento piuttosto rinunciatario, si limita a contenere le sortite offensive dei biancorossi, aspettando il momento buono per ripartire. Nella ripresa gli ospiti riprendono in mano il pallino del gioco e si producono in uno sterile possesso palla, ma l’unica azione degna di nota, dopo un insidioso tiro al volo di Di Michele che finisce sul fondo, è un debole colpo di testa di Marilungo che conclude un’azione insistita dei salentini al 70’, con Russo che blocca centralmente in due tempi. Le due squadre non si fanno più male fino al fischio finale, con il pareggio che evidentemente fa comodo a tutti.

I COMMENTI DEL DOPO PARTITA:

DE CANIO

Risultato giusto, dettato dai calcoli, oltre che dal caldo. Si sono scontrate due ottime squadre, per me il Vicenza è una buona squadra con un allenatore bravo. Quest’anno il Vicenza è stato molto sfortunato e per questo ha giocato un ruolo di scarso rilievo in questo campionato. Sapevo che due scontri diretti con squadre in corsa per i rispettivi obiettivi come Cesena e Vicenza sarebbero stati duri da affrontare, sono stato mio malgrado un buon profeta. Questa partita l’avevamo preparata con attenzione forti della possibilità di guardare anche al doppio risultato: un punto oggi e uno domenica prossima per noi significa comunque serie A. Aspettavamo che il Vicenza potesse sbilanciarsi per cercare il risultato, ma è stato altrettanto guardingo e le difese hanno fatto buona guardia. Sono fiducioso perché la squadra è in salute e domenica prossima giochiamo davanti al nostro pubblico. Ho tanti motivi per essere sereno.

MARAN

Se la partita non ha entusiasmato non è sicuramente per colpa del Vicenza. Se lo sforzo che abbiamo fatto all’inizio lo abbiamo pagato nel finale, questo è un altro discorso. Di fronte avevamo la prima della classe e siamo riusciti a produrre quattro o cinque buone occasioni da gol. Sull’infortunio di Sgrigna ancora non posso dire nulla, bisogna fare degli accertamenti e vedremo per domenica prossima. Di Cesare invece aveva la febbre fino a ieri, ha provato ma non riusciva a respirare bene e non ce l’ha fatta. Posso dire che il vantaggio sulla Triestina ci dà la possibilita di essere artefici del nostro destino. Avevamo un sacco di ragazzi giovani in campo, per me hanno fatto tutti bene.

IL TABELLINO:

VICENZA (4-4-2): Russo, Martinelli, Minieri, Giani, Brivio, Gavazzi, Rigoni, Botta, Di Matteo (90’ Ferri), Bjelanovic (80’ Margiotta), Sgrigna (6’ Misuraca). A disposizione: Fortin, Zanchi, Gatti, Minesso.

Allenatore: Maran.

LECCE (4-3-2-1): Rosati, Belleri, Ferrario, Fabiano, Mesbah, Angelo, Munari, Vives, Di Michele (91’ Bergougnoux) , Marilungo (86’ Baclet), Defendi (82’ Mazzotta). A disposizione: Petrachi, Terranova, Schiavi, Loviso.

Allenatore: De Canio.

Arbitro: Rosetti di Torino.

NOTE:

Recupero: p.t. 2 minuti, s.t. 4 minuti.

Corner: 10-2 per il Lecce.

Ammomiti: Vicenza: Rigoni, Lecce: nessuno.