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Vicenza, la dura analisi di Cagni "Questa è la squadra e il campo non mente"

Vicenza, la dura analisi di Cagni "Questa è la squadra e il campo non mente" TuttoB.com
© foto di Luigi Gasia/TuttoNocerina.com
autore
Federico Errante
sabato 9 giugno 2012, 11:45Vicenza

È un Cagni arrabbiato, teso, ma che nonostante tutto va pure all'attacco. Diretta la prima domanda a fine gara: come si commenta una retrocessione così? Gli viene chiesto e lui secco: «Il campo non mente, questa è la realtà, il Vicenza di quest'anno è quello di stavolta: una squadra che non sa gestire le situazioni e che ha fatto tanti sbagli, ma adesso si parla solo degli errori dei calciatori, ma le responsabilità sono di tutti, anche se in percentuali diverse, e con calma ognuno farà la propria analisi, o meglio, io la mia di sicuro la farò».

I tifosi biancorossi ci hanno creduto, vi hanno seguiti e sostenuti.

«Mi spiace tanto per loro, forse nei 180' noi si meritava qualcosa di più, ma alla fine il risultato del campo va sempre accettato».

Sul 2-0 la salvezza pareva ormai cosa fatta ed invece avete beccato 2 reti in nemmeno due minuti, ma come è possibile?

«Se non hai la carica agonistica e la giusta cattiveria è chiaro che poi fai degli errori e sono cose queste che al Vicenza sono mancate spesso; secondo me la squadra tecnicamente non meritava di essere in questa situazione, ma questo è il risultato di un'annata particolare e, ripeto, le responsabilità sono di tutti mica solo dei giocatori, anzi no, solo i tifosi non ne hanno, loro anzi la serie B la meritano in pieno».

E pensare che la squadra fino al 2-0 aveva sbagliato pochissimo e poi quella palla che doveva essere scagliata in tribuna...

«Guardate è da quando sono arrivato ad ottobre che continuo a dire sempre le stesse cose, a gennaio mi avete chiesto cosa era successo, questo, perchè la squadra quando raggiunge un obiettivo non riesce a spostarlo in avanti».

Si sente tradito da qualcuno?

«No, anzi li ho ringraziati i miei giocatori prima di iniziare la gara perchè hanno sempre cercato di seguirmi».

Da dove deve ripartire il Vicenza?

«Ci penserà chi avrà il compito di farlo, io no di sicuro, io faccio l'allenatore; mi spiace tantissimo perchè a Vicenza sono stato bene, l' ho detto anche ai ragazzi che sono soddisfatto di loro, certo a volte mi hanno fatto arrabbiare ma perchè hanno delle qualità che non sanno sfruttare. Comunque è il calcio italiano in generale che non va bene, ma è normale che i giocatori nelle interviste dicano chi vogliono e chi si deve prendere? No loro devono allenarsi e stare zitti».

Fonte Giornale di Vicenza