Menu Primo pianoCalciomercatoIntervisteEsclusive TBCalendari
Eventi LiveCalciomercato H24MobileNetworkRedazioneContatti
Canali Serie B arezzoascoliavellinobeneventocarraresecatanzarocesenacremoneseempolihellas veronajuve stabiamantovamodenapadovapalermopisasampdoriasudtirolvicenzavirtus entella
TMW Scommesse

Vicenza, l'amaro sta nella coda

Vicenza, l'amaro sta nella coda TuttoB.com
© foto di Federico De Luca
autore
Federico Errante
mercoledì 26 ottobre 2011, 18:42Vicenza

È successo di nuovo e a questo punto siamo anche oltre i famosi tre indizi che fanno una prova. A Padova il Vicenza ha buttato via un punto con una madornale ingenuità: un contropiede concesso un minuto dopo aver acciuffato il pareggio. Ma qui interessa non tanto l'erroraccio, quanto il fatto che i biancorossi lo hanno pagato a carissimo prezzo al 90'. E non è la prima volta che il finale è avvelenato.

Prima del punto gettato dalla finestra a Padova ne era volato via un altro in casa con il Torino: gol-partita, per i granata, di Bianchi al 94'. Anche in quel caso il Vicenza ha pagato una disattenzione imperdonabile (in due sullo stesso pallone aereo, con il bomber del Toro libero di raccogliere palla e infilzare Frison) nell'ultima azione.

A Cittadella i biancorossi, sempre con la gestione-Baldini, erano sul pari all'85', quando Maah ha completato il sorpasso padovano, poi arrotondato da Di Carmine all'88'. Pure in quella gara scialacquato un punto. Ma è andata ancora peggio a Crotone: all'80' Vicenza avanti per 2-1, poi la stoccata di Sansone, di nuovo troppo solo in area, ha costretto la squadra ad accontentarsi di un punto anzichè festeggiarne tre.

Tirando la riga in fondo, la somma fa 5 punti persi fra l'80' e il 90', altro che indizi! È la prova che qualcosa capita nella testa dei giocatori quando si avvicina il finale, come se improvvisamente venisse meno la lucidità nel "leggere" la gara, al di là di un calo fisico pagato soprattutto fino alla gara di Cittadella, ma in seguito non più così determinante per spiegare il blackout che colpisce la squadra.

Ed è andata pure bene, perché in altre due occasioni la sindrome da minuti finali ha risparmiato il Vicenza. A Grosseto, alla prima di Cagni in panchina, al 92' la squadra aveva concesso un contropiede ai padroni di casa, culminato nella concessione di un rigore (quanto meno dubbio), poi fortunatamente parato da Frison. È finita 1-1, ma col rischio grosso di lasciare per strada un altro punto.

Neppure nel derby il Vicenza è rimasto immune dal "virus": in vantaggio 2-1 ha subìto la reazione del Verona e a pochi giri di lancette dal 90' i gialloblu di Mandorlini hanno avuto a disposizione la palla del pari in una mischia-batticuore davanti a Frison.

Basta ricordare questi episodi ed è evidente che i punti persi nel finale non erano (solo) un vizietto della squadra di Baldini, anche con Cagni il Vicenza persevera e s'è visto in tutte e tre le gare con il nuovo tecnico al timone (a Grosseto e a Padova e nel mezzo con il Verona).

Dopo aver sciupato 5 punti, è chiaro che l'allenatore bresciano dovrà trovare il modo di porre rimedio alle fatali incertezze e amnesie a fine gara.

Fonte Il Giornale di Vicenza