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Vicenza, già svanito l'effetto-Cagni?

Vicenza, già svanito l'effetto-Cagni? TuttoB.com
© foto di Federico De Luca
autore
Federico Errante
giovedì 3 novembre 2011, 16:48Vicenza

E l'effetto-Cagni? Non è evaporato, ma sembra appannato. Il passo indietro a Castellammare è stato evidente, ammesso dallo stesso tecnico bresciano, che peraltro non ha saputo darne una spiegazione. «Mi aspettavo un altro Vicenza - ha detto nel dopogara - ma un momento di involuzione ci sta». E mostrando grande convinzione Cagni ha anche spiegato che il suo progetto di costruzione della salvezza passa anche attraverso una sconfitta così, nel senso che gli sarà utilissima. Probabilmente per "pesare" sempre meglio il valore dei giocatori che ha in rosa e la loro adattabilità alle diverse soluzioni tattiche.

Sarà, ma anche Cagni concorderà sul fatto che i passi indietro e le sconfitte sarebbe meglio evitarli, vista la posizione in classifica. Mancheranno pure 29 partite alla fine della stagione, come ha ancora ricordato Cagni per sottolineare che c'è tutto il tempo per recuperare, ma anche il punticino raccolto o buttato via oggi, alla fine potrà fare la differenza in chiave-salvezza.

La sconfitta di Castellammare ha lasciato tutta una scia di perplessità perché è arrivata nel momento in cui ci aspettava il contrario e cioè un Vicenza capace di dare continuità alla prova coraggiosa del secondo tempo di Padova e alla reazione orgogliosa della ripresa con l'Albinoleffe. Invece la squadra non è entrata praticamente in partita, nel senso che ha subìto dall'inizio alla fine, puntando a contenere l'iniziativa avversaria e a ripartire in contropiede, senza riuscirci.

A Padova, contro una squadra di ben altro spessore tecnico rispetto alla Juve Stabia, era stata tutt'altra sconfitta. E poi era giunta la vittoria in rimonta e con un uomo in meno contro i bergamaschi di Fortunato. A Castellammare il Vicenza non ha dato seguito nè ai segnali di crescita dal punto di vista della qualità del gioco e dell'equilibrio tattico nè a quelli della determinazione agonistica, supportata da una condizione fisica in ascesa.

Il passo indietro è stato generale ed è rimasta netta l'impressione che le scelte di Cagni non abbiano aiutato la squadra. Il cambio di modulo già attuato con l'Albinoleffe, i "test" effettuati con la riscoperta di titolari quali Alemao o Baclet o ancora il ritorno di Gavazzi nel ruolo di terzino e altre scelte hanno un po' riportato il Vicenza a quel clima di laboratorio che aveva caratterizzato l'ultimo periodo di Baldini. Proprio adesso servirebbero invece maggiori certezze per risolvere problemi come quelli di una difesa friabile e di un attacco che stenta e di cui parliamo a parte.

La fiducia esibita da Cagni dopo il ko di Castellammare può confortare perché il tecnico sa di certo il fatto suo, ma solo a patto che arrivino i risultati, indispensabili.

Fonte Il Giornale di Vicenza