Vicenza, Fortin: "I miei venti minuti più lunghi"
Ieri pomeriggio, alla ripresa degli allenamenti al centro tecnico di Isola Vicentina, Marco Fortin era presente a bordo campo in borghese ma in recupero dal forte dolore alla schiena che l’ha colpito durante la partita contro il Padova a circa venti minuti dal termine dell’incontro. Due giorni dopo va già molto meglio e l’ex estremo difensore di Siena e Cagliari parla con più serenità di quel che gli è accaduto.
“ Stavo per rinviare – spiega il portiere berico – e in quel momento ho sentito una fortissima fitta, in parole semplici quello che viene solitamente chiamato “ il colpo della strega ”. Il mio primo pensiero è andato ai cambi che la squadra aveva già fatto perché avrei voluto uscire, ma non c’era più questa possibilità e allora ho stretto i denti, mi sono fatto forza perché non c’erano alternative “.
Dalla tribuna abbiamo visto il dottor Ragazzi farle due iniezioni. “ Non c’erano altre soluzioni – precisa Fortin – il dolore era forte e dovevo riuscire a mettermi nelle condizioni di parare. Ero in netta difficoltà e non nego che sono stati i venti minuti più lunghi edifficili della mia carriera “.
Tra l’altro lei era reduce dall’infortunio alla caviglia patito a Grosseto. “ Da quello avevo pienamente recuperato, ma il fatto che la schiena si sia contratta potrebbe essere dipeso dai carichi di lavoro che ho sostenuto per poter giocare questo derby. Al riguardo vorrei ringraziare il nostro responsabile medico, il dottor Ragazzi, Vanni Salata e Daniele Petroni, che hanno fatto tantissimo per me. Il loro lavoro è stato oscuro ma molto prezioso “.
A mente fredda il pareggio colto contro il Padova è più un punto guadagnato o due persi? “ Io continuo a pensare che è stato un buon punto – sostiene con decisione Fortin – il Padova è rimasto quattro punti indietro, nello scontro diretto siamo in vantaggio avendo vinto all’Euganeo e c’è una partita in meno da giocare. Poi è anche giusto sottolineare che nel finale avrei potuto parare ma con difficoltà perchè mi avrebbe procurato molto dolore e quindi era inevitabile per noi tenere palla e cercare di impedire al Padova di tirare verso la nostra porta “.
La delusione e l’arrabbiatura delle due tifoserie alla fine però era tanta. “ Capisco il loro punto di vista – ammette Fortin – i tifosi pagano il biglietto e hanno tutto il diritto di esprimere la loro insoddisfazione. Dal nostro punto di vista però abbiamo dato continuità alla vittoria di Frosinone, e abbiamo passato un’altra giornata senza subire reti. Inoltre anche grazie ai risultati dagli altri campi abbiamo aumentato il vantaggio su un paio di dirette concorrenti e resta da giocare una partita in meno “.
A cinque giornate dalla fine del campionato quanti punti serviranno secondo lei per centrare la salvezza? “ Credo che ne dovremo fare non meno di 51 – precisa Fortin – e quindi dobbiamo conquistare al più presto altri sei punti “. Sabato avete un altro scontro diretto a Piacenza. “ E’ una partita che, come le ultime due, non possiamo perdere. Un altro spareggio, un’altra gara importantissima, per questo farò di tutto per esserci “.


