Vicenza, flop mercato: degli 11 acquisti giocano solo in 3
Sono 11 i giocatori arrivati a Vicenza tra il mercato estivo e quello di gennaio, ma non si può dire davvero che finora si siano rivelati i rinforzi in cui speravano la società, i tecnici Baldini e Cagni e naturalmente i tifosi. Dei 6 nuovi biancorossi dell'estate scorsa solo due hanno giocato stabilmente nell'undici titolare. E se è ancora prestino per dare valutazioni sui 5 che hanno integrato l'organico con il mercato invernale, le prime impressioni dicono che ce n'è uno solo già pronto a dare il suo apporto e con i gradi del titolare. I tre di cui si parla sono naturalmente il difensore centrale polacco Blazej Augustyn, l'attaccante Michele Paolucci, tesserati l'estate scorsa e il trequartista Alex Pinardi, giunto in biancorosso il 31 gennaio, ultimo giorno della finestra di mercato invernale. Gli altri giocatori, che avrebbero dovuto rinforzare e migliorare la rosa rispetto alla scorsa stagione in realtà o non hanno fornito un rendimento pari alle aspettative oppure sono stati addirittura ceduti in gennaio. È il caso di Domenico Danti che ha chiuso la sua breve esperienza vicentina con una sola presenza e di Piergiuseppe Maritato, che non ha mai giocato. Diverso il caso di Davide Bariti e di Marco Pisano. Il primo, preso in comproprietà (con il Napoli) dalla Triestina, avrebbe dovuto essere il laterale destro su cui fare affidamento, il secondo, arrivato dal Parma, l'esterno basso mancino. Entrambi alla vigilia della stagione sembravano candidati ad un ruolo da titolare che invece poi non hanno mai avuto.
Bariti ha collezionato 12 presenze in 28 giornate e Pisano appena 10. Pur considerando che entrambi sono stati frenati in momenti importanti della stagione da infortuni piuttosto seri, non c'è dubbio che ci si aspettasse di più da tutti e due. Invece Bariti ha mostrato tutti i limiti della sua relativa esperienza e Pisano s'è visto preferire spesso Giani e tavolta anche qualche altro compagno di reparto, magari adattato al ruolo. Se Bariti e Pisano, restando agli acquisti estivi, non sono riusciti ad essere, magari non solo per colpa loro, quei rinforzi in cui il Vicenza sperava, va detto che pure quelli che invece sono stati schierati stabilmente nell'undici titolare hanno alternato alti e bassi nel rendimento. Augustyn ha messo a disposizione del reparto difensivo chili e centimetri indispensabili ma ha subìto anche un gran numero di ammonizioni e nel complesso la squadra non è riuscita a limitare in modo significativo le reti al passivo rispetto alla scorsa stagione. E da parte sua Paolucci, con 26 presenze in 28 giornate, pur impegnandosi senza risparmio, soltanto nelle ultime tre partite (due gol) ha dato segni di risveglio, in precedenza non era riuscito a colmare la lacuna della passata stagione e cioè la mancanza in organico di una seconda punta capace di garantire un certo numero di realizzazioni. E se si parla di gennaio, con gli ultimi arrivi le considerazioni non sono molto diverse. A parte Carlo Pinsoglio, portiere preso per farne l'erede di Frison, l'unico a trovar posto subito nella formazione-base, e proprio soffiando il posto a Paolucci, è stato Alex Pinardi, fantasista e attaccante arrivato in prestito dal Novara. Di Rodrigo Possebon, centrocampista italo-brasiliano e di Gianluigi Bianco, laterale mancino, per ora si sa che devono recuperare una condizione agonistica accettabile (il primo perché non giocava da novembre, il secondo perché reduce da infortunio) e Brighenti dopo l'infelice gara con il Cittadella (ma di certo non solo da parte sua, anzi), è sparito dalla squadra-base.


