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Vicenza, è già tempo di spalle al muro

Vicenza, è già tempo di spalle al muro TuttoB.com
© foto di Federico De Luca
autore
Federico Errante
domenica 25 settembre 2011, 15:16Vicenza

Chissà se basterebbe l'arrivo del Pescara di Zeman a trasformare in una macchina da gol anche il Vicenza. Ieri è stata la Juve Stabia a sfruttare la proverbiale allergia alla difesa delle squadre del tecnico boemo: con il 3-2 agli abruzzesi anche la matricola campana ha centrato la sua prima vittoria. Così il Vicenza è rimasto malinconicamente abbracciato al Gubbio: sono le uniche due a non aver ancora vinto.

Il problema è che Zeman ignora cosa sia la difesa ma sa far attaccare benissimo le sue squadre e quindi al Vicenza di oggi non basterebbe forse neppure incontrare il Pescara per risollevarsi visto che la difesa biancorossa è tutt'altro che impenetrabile. E questo è un altro dei problemi che hanno zavorrato l'inizio di stagione del Vicenza.

Dalla coppa Italia in poi non c'è stata una sola partita che Frison abbia chiuso senza raccogliere almeno un pallone in fondo alla sua rete.

Il risultato di tante fragilità, frutto anche della costruzione della squadra con i soliti vincoli di budget, è che il Vicenza di oggi, dopo 6 giornate, sarebbe retrocesso: penultimo con soli 2 punti proprio con il neopromosso Gubbio (ieri fermato in casa sullo 0-0 dal Varese), in realtà ultimo per numero di punti, visto che l'Ascoli è sì a quota zero, ma solo perché è partito da -7 e sul campo ha conquistato due vittorie e un pareggio.

Insomma, alla luce dei risultati delle altre partite disputate ieri, il punticino ottenuto al Menti nell'anticipo con il Livorno di venerdì sera (1-1) esce perfino rimpicciolito.

Un avvio così negativo era impensabile, pur considerando che già le (scarne) amichevoli estive avevano fatto capire che questa squadra era meno competitiva di quella della scorsa stagione. Baldini è rimasto in sella, ma non si può dire certo che la sua posizione esca rafforzata dalla partita con il Livorno. Al tecnico e alla squadra servono un salto di qualità e una continuità nei risultati per uscire da una crisi che rischia di condizionare tutta la stagione: l'obiettivo dichiarato all'inizio, far meglio dell'anno scorso, sembra già fallito.

Ora ci saranno le partite a Crotone (venerdì 30 settembre, in casa con il Varese martedì 4 ottobre e quindi a Grosseto domenica 9), un banco di prova che non si può fallire perché il Vicenza è già con l'acqua alla gola. Come non capire la delusione montante dei tifosi? Nelle prossime ore Baldini valuterà meglio chi potrà recuperare degli infortunati in vista della trasferta in programma venerdì 30 a Crotone (si giocherà alle 19 e la partita dei biancorossi sarà uno dei tre anticipi della settima giornata).

Nella gara contro il Livorno il tecnico biancorosso non ha potuto utilizzare Giani e Tonucci, Botta, Mustacchio e Alemao, in aggiunta ovviamente a Baclet, che deve ancora completare il recupero dall'infortunio subìto al ginocchio in primavera, quand'era a Frosinone.

Il Crotone sicuramente dovrà fare a meno di Ronaldo, il sudamericano espulso nella partita che la squadra calabrese ha perso ieri a Grosseto.

Prosegue intanto il ritiro per i biancorossi: la decisione è stata assunta all'inizio della scorsa settimana dopo il crollo a Cittadella ed era stato precisato dall'inizio che si sarebbe trattato di un ritiro a oltranza, a prescindere dal risultato nella gara con il Livorno.

E d'altra parte venerdì sera non è arrivato quel risultato, la vittoria, che avrebbe potuto rasserenare un po' l'ambiente e risollevare una classifica che era da brividi e tale resta anche dopo l'1-1 con il Livorno.

Fonte Il Giornale di Vicenza