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Vicenza, domani il grande ritorno di Maran al "Menti"

Vicenza, domani il grande ritorno di Maran al "Menti" TuttoB.com
© foto di Alberto Mariani/TuttoAtalanta.com
autore
Federico Errante
lunedì 3 ottobre 2011, 13:24Vicenza

E alla fine Rolando Maran torna al Menti. Di diverso la panchina su cui siederà domani sera: quella degli ospiti. E pensare che proprio l'ex tecnico biancorosso (è stato a libro paga fino a ieri mattina) nelle ultime settimane era sembrato molto vicino ad un possibile ritorno in caso di esonero dell'allenatore Baldini.

Nulla di tutto questo e anzi domani sera sarà l'avversario del Vicenza, visto che è stato ufficializzato il suo contratto col Varese.

Lo abbiamo raggiunto telefonicamente proprio mentre si recava al campo per allenare la sua nuova squadra e Maran non ha avuto nessuna difficoltà a fare due chiacchiere sulla situazione che si è venuta a creare.

«C'era tanta voglia di rimettermi in gioco - ci dice l'ex tecnico biancorosso - perchè volevo tornare a svolgere il lavoro che credo di saper fare: l'allenatore, e dunque quando mi si è presentata questa opportunità col Varese non me la sono lasciata scappare».

Lo sa che si vociferava di un suo possibile ritorno sulla panchina biancorossa? Magari lei si aspettava una chiamata dal presidente Cassingena.

«No, mai pensato a questa possibilità, anche perchè a Vicenza oggi siede un mio amico al quale faccio un grande in bocca al lupo e al quale porto rispetto, diverso è dire che avevo voglia di tornare in campo».

Certo che il destino a volte gioca proprio strani scherzi e mette in scena trame difficili da immaginare.

«Neanche ad organizzarlo veniva fuori un film così! Eh sì a volte il destino è strano: la mia ultima panchina è stata a Vicenza e riprendo esattamente da dove avevo lasciato, cambierò solo posto, stavolta andrò a destra, ovvio che tutto ciò porta emozioni in più ma siamo gente di sport e dunque su tutto pensiamo a far venir fuori un buon spettacolo».

Nel Vicenza di oggi ci sono quasi tutti i giocatori da lei allenati lo scorso anno...

«Sembra una battuta ma non lo è: conosco senza dubbio più i giocatori del Vicenza che quelli del Varese, sto andando giusto adesso (ieri per chi legge) al mio primo allenamento con loro».

Ricordi di questi due anni in biancorosso?

«Intanto sono stati importanti, poi lo scorso campionato abbiamo fatto bene, si può dire ciò che si vuole, ma noi a cinque giornate dalla fine ci siamo giocati ancora l'entrata nei playoff, non sono chiacchiere ma dati di fatto».

Ha seguito il Vicenza in questo periodo di forzata inattività?

«Sì, soprattutto negli anticipi e nei posticipi».

E che idea si è fatto?

«Da fuori non ci si può fare delle idee».

Mettiamola così: si aspettava un avvio così tribolato?

«No, una partenza così non me l'aspettavo, ma perchè voi che siete lì, e quindi avete di più il polso della situazione, ve lo aspettavate? Poi sapere perchè sia andata così è difficile perchè le cose bisogna viverle per poter dare delle risposte».

Il tecnico Baldini quando è arrivato ha detto che voleva risvegliare il vulcano-Menti, che voleva cambiare mentalità alla squadra troppo timorosa e che la voleva votata all'attacco.

«Stabilito che uno è libero di dire ciò che pensa, non credo che queste frasi fossero in contrapposizione al mio operato, per il resto chiedete a lui».

Lei sa bene, essendo allenatore, che Baldini da qualche turno non è più molto sicuro sulla panchina del Vicenza, anzi proprio la gara contro il suo Varese potrebbe essere determinante.

«Mi auguro davvero che non sia così, ripeto, con Baldini c'è amicizia vera, poi è ovvio che mi aspetto da parte della mia squadra una gara buona e che spero di portare via punti».

Due parole sul Varese?

«Ha cambiato abbastanza, ha perso pedine importanti che lo avevano portato ai playoff lo scorso anno ma si sta costruendo un blocco nuovo che possa fare bene».

Un pensiero conclusivo sull'esperienza biancorossa?

«Mi porto via tante cose positive, certo anche qualche sconfitta amara, ma nel complesso nella mia memoria ci sono soprattutto cose belle forse perchè ci sono state davvero».

E dei suoi ex giocatori chi teme di più?

«No, non temo mai il singolo, ma la squadra».

Nemmeno Abbruscato?

«Beh lui spero che si inceppi martedì sera».

Fonte Giornale di Vicenza