Vicenza, Cristallini: "Abbruscato non è incedibile"
Chiusa la fase delle comproprietà, dall'1 luglio scatterà il mercato vero e proprio e resterà aperto fino al 31 agosto; insomma lavori in corso, come ogni anno, addirittura a campionati iniziati. Il Vicenza nei giorni dedicati alle comproprietà ne ha dovute gestire ben 25, insomma per il d.t. Paolo Cristallini davvero molte operazioni da risolvere e venerdì sera al tirar delle somme sono stati salutati in via definitiva Davide Brivio, Luca Di Matteo, Danilo Russo, Alessio Sestu e i giovani Amedeo Benedetti, Ivan Reali e Andrea Tecchio. Adesso qualche giorno di riposo per Cristallini che, come ha già avuto modo di spiegare, proprio dalle comproprietà partirà per costruire il Vicenza che dovrà allenare Baldini. «Sì, è così - ribadisce Cristallini - gran parte delle comproprietà sono state confermate e dunque il patrimonio giocatori è quasi rimasto intatto e questo ci dà la possibilità di affrontare il mercato vero e proprio con serenità».
Parliamo del Vicenza che pensate di costruire, lei ha dichiarato che il tecnico Baldini lo vuole offensivo, dunque...
«Sicuramente nel reparto avanzato abbiamo tanti giocatori e validi, ma per come vuole giocare il nostro allenatore di sicuro ci vorrà l'aggiunta di almeno un esterno più propenso alla fase d'attacco».
Lei dice che oggi ci sono molti e validi giocatori in questo reparto, ma lo scorso anno tutti erano a pregare che Abbruscato non si facesse male perchè non si capiva chi avrebbe potuto segnare al suo posto!
«Intanto di centravanti ne gioca uno solo alla volta e dunque... Caso mai la mia intenzione è quella di riuscire a trovare più continuità in fase realizzativa da parte di tutti i giocatori del reparto avanzato».
Comunque Abbruscato è stato da voi indicato come leader indiscusso della squadra della passata stagione ed è entrato nel cuore dei tifosi per il suo rendimento eccezionale e per i tanti gol realizzati. Visto che lui stesso ha dichiarato di stare bene a Vicenza e di voler chiudere qui la sua carriera, resterà?
«Intanto ci fa piacere che Elvis si sia trovato bene non solo come giocatore, ma come persona, in campo ha fatto il massimo e anche fuori è stato professionista serio, detto questo è inutile nascondere che per lui, sappiamo già, arriveranno tante richieste e dunque ad oggi non posso sapere cosa succederà».
Come dire che Abbruscato è cedibile?
«Come dire che se l'offerta sarà importante la valuteremo attentamente».
Dalle operazioni legate alle comproprietà in pratica di nuovo è arrivato il solo Domenico Danti, attaccante appunto. Lo ritiene pronto per far parte della prima squadra?
«Sì, Danti è più una seconda punta, molto tecnico, la serie B l'ha già fatta lo scorso anno con la Reggina, ma starà all'allenatore Baldini decidere se farlo giocare o meno».
Dall'attacco al portiere. Russo ha salutato e almeno per ora sono rimasti Frison e Acerbis. Ma quante probabilità ci sono che Frison resti a Vicenza?
«Anche lui ha molte richieste, ma la nostra volontà sarebbe quella di riuscire a cederlo a qualche società che ce lo lasciasse per il prossimo anno, vediamo, ovvio che se andrà via torneremo sul mercato».
Chi manca ancora come ruolo da aggiungere alla rosa?
«Un difensore, ma più di fascia; per il resto, se ci sarà qualche uscita, provvederemo a rimpiazzarla a dovere».
Lo scorso anno uno dei nomi più gettonati al mercato era stato Gavazzi, adesso non se ne parla più.
«E chi lo ha detto? Appena finite le comproprietà, ma dico per davvero, il primo giocatore che mi è stato chiesto è stato proprio Gavazzi (ndr, la società sarebbe il Lecce) ma il tecnico Baldini lo reputa un punto fermo e dunque penso che difficilmente andrà via».
Questo Vicenza, rispetto a quello della passata stagione, dove va rinforzato?
«Prima di tutto nella mentalità che deve essere più vincente e poi se il mister Baldini vuole un gioco offensivo deve migliorare sugli esterni, di sicuro l'intenzione è di rinforzare la squadra dell'anno passato».
Se Frison verrà ceduto, se la stessa sorte dovesse toccare ad Abbruscato e visto che Schiavi è già con le valigie in mano si fa fatica a credere che vogliate rinforzare la squadra.
«Come sempre se qualcuno andrà via arriverà qualche altro di altrettanto bravo, lo scorso anno ad esempio ricordo che quando abbiamo ceduto Sgrigna pareva che nessuno sarebbe stato in grado di sostituirlo e sappiamo tutti come è finita. Caso mai io vorrei riuscire a sistemare la rosa da consegnare al tecnico Baldini in breve tempo, insomma mi piacerebbe partire per il ritiro con la squadra quasi fatta».
Una delle prime cose che sistemerà sarà la posizione di Gorobsov e Tulli?
«Sì, vedremo come impostare l'operazione, stabilito che la nostra metà di Gorobsov la daremo al Cesena magari ci facciamo rientrare anche Tonucci, l'importante è che alla fine Tulli sia con noi anche il prossimo anno».


