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Vicenza, con Paro in regìa è cambiato il copione

Vicenza, con Paro in regìa è cambiato il copione TuttoB.com
© foto di Alberto Mariani
autore
Federico Errante
lunedì 21 novembre 2011, 14:35Vicenza

Matteo Paro deve essersi detto che a Nocera non poteva e non doveva finire come contro la Juve Stabia e non c'è dubbio che il suo ingresso abbia dato al Vicenza la capacità di produrre con più ordine ed efficacia lo sforzo offensivo per rimontare, come è riuscito a fare con i gol di Abbruscato e di Bastrini. «Quando entri in un momento come quello - spiega il centrocampista biancorosso - l'obiettivo è soprattutto uno: fare un gol per riaprire la gara. Loro sul 2-0 avevano indietreggiato il baricentro, noi stavamo bene, si vedeva che c'eravamo, perciò ero fiducioso sulla possibilità di recuperare il risultato».

Dopo aver subìto il raddoppio della Nocerina la squadra ha cambiato atteggiamento e ha gettato le basi per riagguantare la partita.

«È stato fondamentale riuscire a restare alti per mettere pressione alla Nocerina, è stato importante anche il contributo dei compagni della difesa, gli esterni sono saliti molto, loro non riuscivano a ripartire e noi siamo riusciti a giocare a lungo nella loro metà campo fino a segnare due gol».

Cagni ha cambiato più volte la posizione in campo di alcuni giocatori. L'assetto ideale, anche per uno che fa il regista come lei, è sembrato quello con Gavazzi e Bariti a spingere sulle corsie.

«Il tecnico ha cercato di sfruttare al meglio le qualità di ciascuno di noi, per quanto mi riguarda avere due esterni più due punte permette scegliere di volta in volta la soluzione migliore tra le diverse possibili quando si imposta l'azione».

Era un po' che guardava dalla panchina, come ha vissuto questo periodo?

«Non ci ho pensato più di tanto, mi sono concentrato nel lavoro della settimana per essere pronto a dare il mio contributo. E questo vale per tutti quelli che compongono il nostro gruppo e infatti anche chi parte dalla panchina mostra di saper entrare subito in partita».

Se il Vicenza fosse entrato prima in partita a Nocera si sarebbe evitato magari rischi e sofferenze... come mai ci ha messo tanto a svegliarsi?

«Questo è un aspetto in cui dobbiamo migliorare, e mi riferisco alla gestione dei primi periodi della partita, agli inizi dei due tempi. I risultati che stiamo ottenendo ci daranno più certezze, è anche questione di avere un pizzico di spavalderia, nel senso di sicurezza di poter imporre il proprio gioco».

Nelle prime 8 partite avete fatto 3 punti, nelle ultime 8 ben 14: un cambio di passo netto.

«I numeri sono quelli, comunque credo sia giusto dire che adesso stiamo raccogliendo i frutti anche del lavoro svolto prima (e si riferisce al periodo della gestione-Baldini, ndr) ma non c'è stato un momento particolare di svolta. Direi che siamo stati bravi ad affrontare le partite una per volta cercando di ottenere il massimo possibile ed è stata importante la compattezza della squadra, siamo stati uniti, non c'è stato nessuno che abbia pensato a salvare se stesso, abbiamo remato tutti per il bene comune».

In queste ultime gare fra l'altro hanno trovato spazio giocatori come Bariti e Mustacchio che fino a qualche tempo fa sembravano un po' ai margini.

«Noi abbiamo un paio di sistemi di gioco che sappiamo alternare, il 4-4-2 e il 4-3-3 e questo offre all'allenatore di scegliere di gara in gara all'interno di un gruppo formato da giocatori con caratteristiche diverse. È un momento in cui stiamo tutti bene e sono contento per quei compagni che finora magari avevano giocato meno ma si sono sempre impegnati al meglio in allenamento».

Siete fuori dalla zona playout, la strada è ancora lunga ma intanto avete riguadagnato posizioni in classifica. Dopo questi tre risultati utili di fila che prospettive ha il Vicenza?

«Penso che possiamo fare molto bene, abbiamo voglia di migliorare. Certo con una partenza così lenta il nostro primo obiettivo non può che essere raggiungere una certa tranquillità di classifica il prima possibile».

Con i gol di Abbruscato sarà meno difficile: sta segnando ad una media superiore a quella già ottima della scorsa stagione.

«È già arrivato in doppia cifra (10 le reti del bomber, ndr) per noi avere lì davanti un giocatore del genere è fondamentale. Adesso oltretutto gli arrivano anche più palloni da sfruttare, speriamo che continui così e segni ancora tanto».

Nel suo ruolo sta crescendo il giovane Rossi, titolare nell'Under 21.

«Fausto ha qualità, deve solo stare tranquillo, pensare a migliorarsi sempre, a sfruttare ogni occasione: ha tutte le potenzialità per diventare un ottimo giocatore».

E adesso domenica vi tocca il Pescara secondo in classifica al Menti all'ora di pranzo.

«Sì, si giocherà alle 12,30, un orario strano, a me non è mai capitato. Penso ne verrà fuori una bella partita: loro fanno un gioco offensivo come tutte le squadre di Zeman, vanno ad alti ritmi ma noi sul piano della corsa e della tenuta ora stiamo bene e sul nostro campo abbiamo centrato tre vittorie nelle ultime tre gare. Speriamo che vengano anche tanti tifosi a sostenerci».

Come si batte una squadra di Zeman?

«Loro stanno molto alti con la difesa, applicano il fuorigioco in modo spinto, quindi bisogna cercare di infilarli con gli inserimenti da dietro, cercando di essere precisi e tempestivi nei lanci».

E lei è uno specialista in materia, no?

Matteo Paro sorride e ci pensa, potrebbe essere lui il trampolino di lancio delle punte biancorosse per punire la spregiudicatezza della squadra di Zeman.

Fonte Il Giornale di Vicenza