Vicenza, con il Torino bomber a confronto
È destino che per il Torino non ci possano essere partite banali. Altrimenti non sarebbe il Torino, nel bene o nel male. E anche quella di stasera a Vincenza non sarà una partita banale. Primo perché bisogna cancellare il ricordo della sconfitta contro l'Atalanta arrivata al 94' che ha punti quello che è stato, almeno nel primo tempo e in parte nel secondo, il più bel Torino della stagione. Secondo perché dall'altra parte ci sarà un ex granata, quell'Abbruscato, che proverà a restituire all'ex compagno di squadra, Rolando Bianchi, la doppietta con cui “il capitano” decise il match di andata.
Sarà anche una sfida di bomber dai gol pesanti (13 Bianchi contro 11 di Abbruscato), visto che in molti casi le loro reti, sono state decisive per le rispettive squadre. Un altro protagonista della sfida sarà certamente Alessandro Sgrigna, che torna per la prima volta da avversario sul campo in cui, nell'ultima sfida fra granata e biancorossi decise il match a favore dei Berici. Un altro ex, questa volta a maglie invertite è Rachid Arma, a lungo confinato sulla panchina granata da mister Colantuono, che ha solo sfiorato la storia granata con il gol che, nella drammatica finale di andata dei play off della stagione scorsa, avrebbe permesso al Torino di battere il Brescia di Beppe Iachini, se l'arbitro non avesse annullato il gol più importante della sua carriera.
Ma l'incrocio di storie sulla rotta Vicenza-Torino non finisce qui, perché passando dal campo alla scrivania c'è un altro nome che i tifosi granata ricordano bene: è quello di Stefan Schwoch, uno di quelli che ci mettono poco a fare capire quanto sono “da Toro”.
In questo match carico di attese e di ricordi Lerda dovrà fare a meno di Rubinho, che come comunicato da una nota della società: “è stato sottoposto ad ecografia per la valutazione dell'infortunio occorsogli durante la partita Torino vs Atalanta: la diagnosi è di lesione di 1° grado del bicipite femorale destro. I tempi di recupero sono previsti in circa 15/20 giorni”. Ma anche di Pagano e, se noni saranno ripresi dall'influenza, anche Budel e Ogbonna.
Insomma, per il tecnico di Fossano un avvicinamento non facile alla partita, anche per il clima che ha segnato la sconfitta con l'Atalanta. Lerda parla di un periodo in cui «non raccogliamo quanto seminiamo. Questa squadra ha giocato un grande calcio contro l'Atalanta, sa cosa fare sia in fase di possesso che non. Abbiamo subìto una sconfitta immeritata». Dell'avversaria di turno, Lerda dice: «Il Vicenza è una buona squadra; non ha giocato in settimana e dunque ha avuto più tempo per recuperare, ma noi abbiamo tanta voglia di far bene ed entreremo in campo determinati».
Poi commentando le voci su dissidi all'interno dello spogliatoio è stato nettissimo: «non tollero certi giudizi, non ci sono gruppetti né divisioni. Se volete attaccare me fatelo pure, ma lasciate fuori i ragazzi. Sono tutte falsità. Quando le cose non vanno come devono andare si incolpa la preparazione atletica, poi la tattica e poi le divisioni interne. Dobbiamo essere più cinici e più attenti in certe situazioni, questo lo sappiamo, ma leggere certe cose dopo un match come quello disputato contro l'Atalanta non mi piace per nulla».
Una volta sbattuti i pugni sul tavolo, il tecnico granata analizza la situazione: «mancano ancora 13 partite; non siamo in una posizione stratosferica, ma neanche disastrosa. Siamo comunque lì. Siamo un gruppo forte e compatto e abbiamo voglia di fare bene. I primi ad essere dispiaciuti della situazione sono i giocatori. In questo momento dobbiamo lavorare sugli episodi, a 360 gradi».


