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Vicenza, che carattere ma non basta per i tre punti

Vicenza, che carattere ma non basta per i tre punti TuttoB.com
© foto di Federico De Luca
autore
Federico Errante
sabato 1 ottobre 2011, 12:19Vicenza

Quando Misuraca ha infilato la palla del 2-1 biancorosso è sembrato che anche stavolta Crotone facesse il miracolo, regalando al Vicenza l'ennesima vittoria.

Invece l'illusione è durata solo cinque minuti: tanti ne sono trascorsi tra la rete del trequartista e il pari del Crotone, subìto su calcio da fermo, con palla messa alle spalle di Frison da un Sansone troppo solo al momento di calciare.

È finita con un altro pareggio, assai meno "brodino" di quello con il Livorno, frutto di una prestazione certamente migliore ma non ancora sufficiente a centrare l'attesa prima vittoria stagionale. Così la classifica resta miserella con soli 3 punti e la partita di martedì sera al Menti contro il Varese diventa l'ennesimo crocevia decisivo: senza i tre punti si complicherebbe maledettamente il futuro.

Il Crotone era l'avversario ideale per riuscire a vincere, squadra di qualità tecnica modesta e senza neppure quel furore agonistico che in genere caratterizza chi non ha piedi nobili con cui giocare. E un Vicenza con una classifica diversa, più tranquillo, più sereno e con convinzioni maggiori sul piano dell'identità tattica, avrebbe certamente portato a casa la vittoria dopo essere stato bravo a rimontare l'iniziale svantaggio fino a ribaltare del tutto il punteggio.

Invece l'ansia di una squadra ancora a corto di risultati e di soddisfazioni e due vistose incertezze difensive in apertura e chiusura di partita hanno inchiodato il Vicenza ad un pareggio che sa tanto di due punti persi. Eppure dopo aver beccato gol, come nella gara casalinga con il Livorno, nei primissimi minuti, la squadra schierata con il nuovo modulo (l'ennesimo della stagione) 3-4-1-2, ha reagito con temperamento, pareggiando grazie ad una pennellata di Paro su punizione.

La formazione biancorossa ha inoltre superato le difficoltà nate dagli infortuni che hanno messo k.o. Martinelli e Augustyn e nel secondo tempo invece che calare come d'abitudine ha anzi preso in mano la gara fino al raddoppio di Misuraca.

Una rimonta frutto più del progresso nel rendimento dei singoli (Paolucci per esempio, entrato al posto di un Bianconi lanciato nella mischia a sorpresa) che della qualità e degli equilibri complessivi di una manovra che pure è migliorata e si comincia a intravvedere più nitida. Con l'obbligo però di non fallire l'appuntamento col Varese.

Fonte Giornale di Vicenza