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Vicenza, cessione del club: andamento lento

Vicenza, cessione del club: andamento lento TuttoB.com
© foto di Luigi Gasia/TuttoNocerina.com
autore
Federico Errante
mercoledì 18 gennaio 2012, 18:45Vicenza

Come avanza, se avanza, la trattativa per il cambio di proprietà del Vicenza Calcio? Breve riassunto: qualche giorno prima di capodanno il presidente e patron biancorosso Sergio Cassingena parte per un periodo di vacanza all'estero e dice che uno sviluppo concreto della trattativa non potrà dunque esserci prima del suo ritorno, il 10 gennaio. Massimo Masolo, il medico odontoiatra emissario del gruppo che vuole acquistare il 51 per cento della società per 2 milioni di euro, lascia intendere che si può arrivare in fondo. E quel che si capisce è che a cavallo del capodanno saranno legali e commercialisti delle due parti a lavorare per mettere a punto gli atti. Sembra che la strada sia in discesa. Sembra. Poi torna Cassingena ma non succede quello che in molti si attendevano e cioè la conclusione positiva della trattativa, con le carte ormai pronte per le firme. I segnali nell'aria, anzi, sembrano quasi di frenata. Passano i giorni e al di là del fitto riserbo ufficiale si coglie quasi uno stato di attesa, da parte di chi è disposto a vendere e di chi è intenzionato a comprare.

Ma attesa di che? E veniamo all'oggi. Scavando a fatica dietro ai silenzi si capisce che in realtà il percorso per mettersi d'accordo è più accidentato del previsto. E d'altra parte vendere e acquistare una società di calcio non è semplice, quando è il momento di mettere le clausole nero su bianco occorre mediare tra diverse esigenze. E quindi? Punto uno: la trattativa non s'è mai fermata. Nonostante la fuga di notizie abbia disturbato, soprattutto gli acquirenti, che hanno pure “minacciato” il ritiro nel caso venissero diffuse ulteriori indiscrezioni (ma è chiaro che l'informazione fa il suo dovere e non è certo credibile che chi è determinato a comprare molli solo perché se ne parla sui giornali o in rete, alla radio e in Tv). Punto due: filtra una novità. La cordata che tratta l'acquisto del Vicenza Calcio potrebbe spingersi fino ad una proposta per il 70 per cento delle quote del club di via Schio, una maggioranza ben più robusta del 51 iniziale che lasciava il 15 per cento a Dario Cassingena, un altro 15 a Nicola Baggio e il 19 ai soci Sisa.

Punto tre: ci vuole tempo. La trattativa va avanti sui tavoli dei tecnici, ma con lentezza. Ci sono aspetti ancora da puntualizzare, probabilmente non emersi integralmente nella prima fase dei colloqui. Punto quattro: comunque vada, il mercato lo fa questa proprietà. Oggi è il 18 gennaio, per acquistare e cedere giocatori c'è tempo fino al 31, ma siccome la società finanziaria in via di costituzione per rilevare le quote del Vicenza non sarà operativa prima di una settimana per una questione di timbri e carte bollate, è chiaro a questo punto che chi sta trattando l'acquisto, cioè la cordata rappresentata da Masolo, non farà il mercato. Anche se è ragionevole pensare che un'eventuale operazione “pesante”, come ad esempio la cessione di Frison, sarà decisa non senza che ne sia informata anche la parte che vuol comprare il Vicenza Calcio. Punto cinque: al di là di tante illazioni che spesso sconfinano nel gossip, nulla si sa con certezza sull'identità di chi vuol comprare e sui motivi per cui vuole rilevare il Vicenza. Ed è ovvio che sarà importante saperlo, perché proprio il programma e il progetto fanno la differenza.

Fonte Il Giornale di Vicenza