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Vicenza, Cagni: "Salvezza e poi prendo il volo"

Vicenza, Cagni: "Salvezza e poi prendo il volo" TuttoB.com
© foto di Luigi Gasia/TuttoNocerina.com
autore
Federico Errante
giovedì 24 maggio 2012, 13:45Vicenza

È tutta per Gigi Cagni la pagina odierna della Gazzetta dello Sport sul campionato cadetto. Una lunga intervista a firma Guglielmo Longhi dal titolo «Salvo il Vicenza, poi prendo il volo», chiaro riferimento alla difficile situazione di classifica dei biancorossi e al brevetto da pilota conseguito dal tecnico bresciano. Un Cagni che non ha ancora compreso i motivi dell’esonero di marzo, ma ha ben chiaro il perché è stato richiamato. E che, in caso di retrocessione, fa capire che eventuali “colpe” o “colpevoli” vanno cercati altrove. Riportiamo qui di seguito alcuni estratti…

[...]

«... la salvezza sarebbe importante, come quella del Piacenza al primo anno di A».

Lei potrebbe essere ricordato come l’allenatore che ha fatto retrocedere il Vicenza dopo 11 campionati consecutivi di B. Rischia di chiudere un ciclo...

«Alt, calma. A me non piacciono i numeri, però vorrei chiarire una cosa: ho fatto 33 punti in 25 partite, anzi sarebbero 24 perché quella di Pescara non la considero, non l’avevo preparata io... Chi è arrivato prima e dopo di me (Baldini e Beghetto, ndr) ne ha fatti 8 in 16: meno della metà. E allora di chi è la colpa?».

Ma perché in marzo l’hanno mandata via?

«Non lo so, la motivazione ufficiale è che c’erano state incomprensioni con i giocatori. Non è vero: dopo l’esonero, mi hanno chiamato tutti per dire che erano con me. Tutti. Ma essere licenziato ci sta, quello che mi ha fatto male è stata la telefonata: nessuno ha più il coraggio di dire le cose in faccia?».

E perché l’hanno richiamata?

«Perché la situazione era disperata, morale a terra e condizione fisica molto precaria. Ho pensato che per salvarsi, tolto Pescara dove abbiamo preso 6 gol senza difesa, servivano 10 punti in 4 partite. Ora mancano i tre di sabato con la Reggina».

Poi i playout, molto probabilmente con l’Empoli che lei ha portato per la prima volta in Europa...

«Uno scherzo del destino: potrei ritrovare Buscè, Tavano, Moro e Dossena. A Empoli abbiamo appena pareggiato, ma meritavamo di più. Vedremo cosa accadrà stavolta: in ogni caso la loro e la nostra classifica sono una sorpresa».

Chi sarà l’uomo salvezza?

«Non c’è un leader: ci sono giocatori di qualità, come Pinardi e Abbruscato. E come  Maiorino: senza il suo gol nel recupero al Modena, oggi saremmo già spacciati».

[…]

Dove vorrebbe volare?

«Ogni volta che arrivo al campo di allenamento a Isola Vicentina sono tentato di salire in aereo e puntare verso le montagne. O il mare. Ho già fatto una quarantina di ore in un anno: è una passione che mi fa sentire vivo».

E dopo su quale squadra pensa di atterrare?

«La salvezza, poi vedremo».

Fonte gazzetta dello sport/biancorossi.it