Vicenza, Breda: " Mi piace una squadra che sa soffrire"
Il tecnico Roberto Breda l'aveva detto alla vigilia che avrebbe tentato di non essere vittima predestinata col Sassuolo e può essere orgoglioso che la sua squadra è stata la prima formazione in questo campionato a non essere battuta dalla squadra di Di Francesco, ma da Modena i biancorossi escono con un'altra certezza: per la prima volta in questa stagione non hanno preso gol. «In pratica abbiamo giocato due gare - spiega l'allenatore Breda a fine partita - una fino a circa il 60' dove abbiamo fatto vedere una buona manovra, delle buone ripartenze e con delle situazioni che avrebbero potute essere concretizzate meglio; l'altra, quella nel secondo tempo, dove siamo andati un po' in sofferenza , però ci sta visto che giocavamo in casa della prima in classifica». Nel complesso però si è visto che non avete mai perso la testa, anzi un certo ordine c'è sempre stato. «Ma infatti io sono contento dell'atteggiamento della squadra sia quando c'è da giocare la gara, sia quando c'è da soffrire, perchè in entrambi i casi ci mette convinzione come appunto verso la fine quando ha sofferto per cercare di portare a casa a tutti i costi il punto, ovvio certe armi che potremmo avere non le usiamo ancora al meglio però va bene così». L'ha detto anche lei: ripresa dove c'è stato da soffrire, senza dubbio il Vicenza è stato schiacciato nella sua metà campo.
«Beh intanto c'è pure il merito dell'avversario e poi mi sta bene che la squadra abbia dimostrato di saper avere anche questo atteggiamento, perchè non è, sia chiaro, quello di tipo remissivo , ma è invece la consapevolezza di capire che si è in difficoltà e dunque che c'è da soffrire tutti assieme e questo è l'aspetto importante». Bene alcuni giocatori che si stanno inserendo come Padalino, Semioli, lo stesso Camisa. «Sì, il bilancio è positivo, ma mica solo per loro, per me tutti hanno fatto una buona prestazione e poi, come dico sempre, noi siamo ancora un cantiere aperto e c'è molto da lavorare, certo facendo punti tutto è più facile». La difesa per la prima volta non ha preso gol... «Sì però non ne abbiamo nemmeno fatti, al di là di questo noi stiamo portando avanti un lavoro preciso e non è di sicuro il caso di cercare il capro espiatorio, noi si deve lavorare e basta, certo degli errori sono stati fatti, ma ne commettiamo tutti l'importante è cercare di dare sempre il massimo e questo è appunto l'atteggiamento che io voglio».


