Vicenza, Beghetto: "Serve una gara quasi perfetta"
Nuovo derby stasera (ore 20,45) per il Vicenza che al Menti affronterà il Padova dell'ex Alessandro Dal Canto. Gara difficile sia sotto l'aspetto psicologico che prettamente tattico, visto che l'avversario è formazione di buon livello con giocatori offensivi molto pericolosi. Sta di fatto che in casa biancorossa c'è una sola strada per venire fuori da questo delicatissimo momento: fare punti e in fretta. Il tecnico Massimo Beghetto alla vigilia si è detto sicuro della ripresa del Vicenza ed ha spiegato: «La squadra sta crescendo, certo per centrare un risultato positivo dovremo disputare una gara quasi perfetta, perchè il Padova è formazione di qualità, gioca bene e ha pure parecchi calciatori di buon livello». Incontro delicatissimo. «Sì, ma per noi non è l'ultima spiaggia, e poi, ve lo ripeto, io vedo la squadra in costante crescita e questo mi fa credere di potercela fare». Crescita sia fisica che mentale? «Sì e tutto questo mi fa dire appunto che credo sia proprio la strada giusta da seguire, i segnali sono positivi. Certo ci aspetta una gara importante contro un avversario che ha un obiettivo totalmente diverso dal nostro e questo vuol pur dire qualcosa». In effetti sulla carta le forze in campo sembrano assai sbilanciate in favore del Padova. «Senza dubbio, ma ormai a questo punto del campionato la classifica dice la verità e noi dunque dobbiamo pensare a giocare per la salvezza, però sapete che i derby sono sempre gare particolari e noi ci teniamo a fare bene». Il Padova è molto forte, ma il suo ex compagno di squadra Fabio Viviani ha detto che in difesa non è irresistibile. «Qualcosa concede e quindi dovremo essere bravi a sfruttare le occasioni che ci capiteranno, però il Padova è squadra ben organizzata nella costruzione del gioco e sa essere pericolosa anche sulle palle inattive, non solo con i saltatori». Riproporrà il modulo 3-5-2? «Penso di sì, ho provato anche altre soluzioni, ma almeno all'inizio partirò così».
Ha provato Pinardi in un ruolo nuovo a centrocampo... «Sì e l'ha interpretato bene, d'altra parte è giocatore di qualità e di esperienza, poi sa tenere le distanze e anche dare i messaggi giusti ai compagni, non è quello che perde la testa nei momenti di difficoltà. E anche Paro è così, in questo modo ho due alternative da potermi giocare». In attacco ha deciso chi schierare al fianco di Abbruscato? La vicenda che ha visto coinvolto Baclet può in qualche modo pesare sulla sua scelta? «Dispiace che sia capitata una cosa del genere, anzi non doveva proprio succedere, comunque è superata, c'è stato un chiarimento col ragazzo, adesso lui è a disposizione e io alle fine sceglierò». Giocando in posticipo si sanno già i risultati degli altri e purtroppo quelli di sabato complicano ulteriormente il cammino del Vicenza. «Logico che uno sguardo lo si dà anche alle altre squadre però non siamo all'ultima giornata e il nostro futuro lo decidiamo noi. Dobbiamo pensare alle nostre gare ed una alla volta, adesso dunque concentriamoci solo al Padova». Con Dal Canto avete giocato assieme, se lo aspettava di ritrovarlo allenatore? «Lui aveva già le idee chiare da giovane, ragazzo schietto e di personalità e infatti i suoi messaggi sono sempre chiari e questo lo si vede nel modo di lavorare; ha dato stabilità e un'impronta di gioco alla squadra in una piazza dove di certo non è facile lavorare. Nel Padova che lotta per la promozione c'è anche tanto di suo». Preoccupato? «No, caso mai consapevole della situazione in cui siamo, però io credo, e volutamente non dico spero, che possiamo venirne fuori, certo il percorso è difficile». Abbruscato come sta? «Già il fatto che a Verona si sia trovato di fronte al portiere in due belle occasioni è un fatto importante, perchè non succedeva da un bel po' di tempo, adesso speriamo che si sblocchi presto».


