Menu Primo pianoCalciomercatoIntervisteEsclusive TBCalendari
Eventi LiveCalciomercato H24MobileNetworkRedazioneContatti
Canali Serie B arezzoascoliavellinobeneventocarraresecatanzarocesenacremoneseempolihellas veronajuve stabiamantovamodenapadovapalermopisasampdoriasudtirolvicenzavirtus entella
TMW Scommesse

Vicenza, Baldini: "Stasera vietato avere paura"

Vicenza, Baldini: "Stasera vietato avere paura" TuttoB.com
© foto di Giacomo Morini
autore
Federico Errante
venerdì 23 settembre 2011, 12:26Vicenza

Cerca di dare la carica Silvio Baldini, si rende conto che l'ambiente ha accusato il colpo dopo la sconfitta subita a Cittadella. Partita delicatissima quella di stasera contro il Livorno con un Vicenza già in piena rincorsa che cercherà di arrivare alla sua prima vittoria. Con l'allenatore biancorosso si era rimasti alla dichiarazione del dopo-partita: «Mi vergogno» e da lì si riprende il discorso. «È normale - spiega lui - cosa dovevo dire? Davvero io non capisco, ma dopo aver perso in quel modo, prendendo tre gol in 12' dal Cittadella e venendo da una partita bellissima giocata solo quattro giorni prima col Torino che dovevo dire?».

E poi Baldini ci tiene a precisare: «Ma questo non significa che io mi sono arreso, o che sono arrendevole e sfiduciato, anzi nella vita quando ci sono problemi bisogna sapersi rimboccare le maniche e lavorare e in più io non sono uno che si nasconde. Infine chiedo: ma che segnale dovevo far passare, che sono cose che capitano? Ma dài».

Proprio lei aveva detto, alla vigilia di Cittadella, che quanto successo dopo la partita col Torino era un messaggio chiaro e che i giocatori non potevano non averlo recepito.

«Appunto, invece non è passato, allora si farà in un'altra maniera, mica si può lasciar perdere».

Lei non pensa di aver commesso qualche errore a Cittadella?

«Sinceramente no, guardate ho fatto un cambio, il primo, quello di Martinelli, che non avrei mai voluto fare ma d'altra parte era stato ammonito e rischiava il rosso; e comunque con Minieri siamo andati sul 2-1, poi è rientrato Giani in campo e lì sono cominciati i nostri problemi, per assurdo quando si era in dieci si soffriva ma non si rischiava, invece tornati in undici abbiamo subìto una serie di situazioni che hanno dell'incredibile. Alla fine sono venuto a metterci la faccia, perchè l'allenatore sono io e non dò le colpe a tizio e caio, ma resta il fatto che mi vergognavo di quanto accaduto per tutte le persone che mi stimano e mi vogliono bene, anzi pure per quelle a cui non vado bene, io di carattere sono fatto così».

Non si poteva proprio fare qualcosa di diverso?

«No, oppure ti chiudi gli occhi e fai scorrere la partita cercando di tenere il pareggio, ma sinceramente andare a Cittadella e sperare di non perdere non mi sembra proprio il modo giusto di aiutare la squadra, per carità si può anche pareggiare, ma non dobbiamo toglierci la possibilità di vincere».

Ormai tutto questo è alle spalle, arriva il Livorno...

«Speriamo di disputare una gara bella come quella contro il Torino e andiamo avanti, il problema è non piangersi addosso, magari a fine partita sarò triste, ma non significherà che mi sono arreso».

In questa settimana i suoi giocatori come hanno reagito a questa prestazione che lei stesso, appunto, ha definito da vergogna?

«Come sempre, sono bravi ragazzi, fanno le cose per bene e però hanno, secondo me, un modo di vivere le partite per cui non hanno ancora la consapevolezza che nel calcio bisogna avere continuità e degli obiettivi e che non possono essere solo quelli di arrivare a 50 punti e salvarsi. L'obiettivo invece deve essere: dare sempre il meglio di sè».

Insomma lei non è preoccupato dalla classifica del Vicenza.

«Io so che alleno una squadra che può riuscire a venire fuori da questa situazione, però in questo momento non bisogna piangersi addosso e non bisogna avere paura, questo è l'atteggiamento giusto».

Vive questa gara come determinante per la sua storia in biancorosso?

«No, anzi non ci penso proprio, dovessi anche perdere continuerei a lavorare col massimo impegno come ho sempre fatto, poi è ovvio sta ad altri giudicare se deve essere la mia ultima partita oppure no; rimane il fatto che a me il presidente ha detto che io sono un patrimonio del Vicenza, dunque significa che sto lavorando per far crescere la squadra, se fossi solo l'allenatore allora sì dipenderei esclusivamente dai risultati».

La sua idea sul Livorno?

«Punta ad arrivare nei primi posti e lo sta dimostrando, ha tanta grinta ed è squadra di sostanza, infine ha questo Dionisi che fa dei gol bellissimi. Ma noi  vogliamo vincere anche per dedicare il successo a quel nostro tifoso purtroppo scomparso in un incidente stradale».

Fonte Il Giornale di Vicenza