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Vicenza, Baldini garantisce un progetto "a trazione anteriore"

Vicenza, Baldini garantisce un progetto "a trazione anteriore" TuttoB.com
Mattia Mustacchio
© foto di Federico De Luca
autore
Renato Chieppa
lunedì 20 giugno 2011, 10:30Vicenza

Intanto un attaccante, forte. Perché nel gioco che piace a Silvio Baldini la punta è una, ma di qualità superiore. Qualche esempio? Nel suo primo Empoli, versione 2002-03, c'era Rocchi (oltre a Di Natale, Tavano e un giovane Borriello...). Poi Toni nel Palermo 2003-04 e ancora Gilardino nel Parma 2004-05 e Vucinic nel Lecce 2005-06. Per finire con Spinesi (ma in squadra c'era pure Mascara) nel Catania 2007-08. Così il "meno forte" del gruppo finisce con l'essere il pur bravo Corvia, bomber dell'ultima squadra di Baldini, il suo Empoli-bis che nel 2008-09 ha perso la serie A ai playoff contro il Brescia.

Il d.t. Cristallini lo ha detto nell'intervista al nostro giornale: il nuovo allenatore ha chiesto di prendere giocatori offensivi. E sbirciando nella carriera di Baldini si capisce anche perché. Vero che il suo assetto tattico preferito prevede una sola punta centrale, ma si fonda poi sugli inserimenti continui di due-tre giocatori con spiccate attitudini d'attacco.

Secondo Marcello Lippi, il c.t. campione del mondo, Baldini è stato il primo tecnico in Italia a schierare la sua squadra con il 4-2-3-1 quando così giocavano solo la Francia campione di tutto e il Real Madrid. Di sicuro questo è il suo modulo prediletto, ma per applicarlo bene occorre che i tre alle spalle del centravanti siano elementi di qualità tecnica e caratteristiche offensive. E cioè giocatori capaci di saltare l'avversario sull'esterno (come Marchionni e Pepe nel suo Parma, ma anche Masiello e Gasbarroni nel Palermo, per non parlare di Buscè e Di Natale nel primo Empoli) e pure un trequartista con i fiocchi (da Vannucchi a Zauli a Valdes, non sono mai mancati nella formazioni di Baldini).

Ora che si rimette in gioco a Vicenza dopo due anni trascorsi negli studi televisivi a fare l'opinionista, è logico pensare che Baldini, che pure nella sua carriera ha dimostrato elasticità nelle scelte tattiche, si affidi all'assetto e al tipo di gioco che più conosce. E quindi il 4-2-3-1 con larghe concessioni al 4-3-3, quasi un naturale sviluppo del modulo-base.

Allora la domanda è: visto come preferisce giocare, il Vicenza sarà in grado di mettere a disposizione di Baldini i giocatori adatti? Uno, il "puntero" che serve, c'è ed è Elvis Abbruscato, autore di 19 gol nell'ultima strepitosa stagione. Sempre che resti, ovvio. E questa per le verità è l'intenzione dichiarata dal Vicenza, a patto che non arrivi la famosa offerta irrinunciabile.

Il terminale offensivo c'è, si tratta di completare il quartetto d'attacco, se Baldini punterà almeno inizialmente sul 4-2-3-1. Gavazzi, dopo la stagione tormentata dagli infortuni può risultare prezioso come esterno offensivo, Mustacchio potrebbe adattarsi meglio dell'anno scorso, ma con la partenza di Di Matteo è chiaro che la batteria dei giocatori capaci di esprimersi bene sulla fascia laterale andrà rimpolpata. Così come ci sarà da valutare bene la scelta da compiere per il giocatore da impiegare tra le linee.

L'opzione alternativa del tridente, cioè del 4-3-3, potrebbe forse semplificare qualche strategia di mercato, ma non cambierebbe comunque la filosofia di gioco di Baldini, un tecnico che ama andare all'attacco.

Fonte ilgiornaledivicenza.it