Vicenza, Baldini è al bivio
Intanto paga la squadra. Spedita in ritiro da stasera, a oltranza. Poi però potrebbe pagare anche Baldini. Il tecnico è ancora in sella: dopo il ds Schwoch nel dopo-Cittadella, lo ha confermato anche ieri il presidente Cassingena. Aggiungendo però, nell'intervista che pubblichiamo in pagina, quel «poi nel calcio si dipende sempre dai risultati» che dà un'idea più precisa della posizione del tecnico. I risultati, un punto in 5 gare, dicono, inevitabilmente, che Baldini è a un bivio: se venerdì sera al Menti contro il Livorno il suo Vicenza non fa prestazione e risultato è alta l'eventualità che paghi anche l'allenatore. E va ricordato, per inciso, che un altro tecnico, Rolando Maran, è tuttora a libro paga, fino al giugno 2012.
La scoppola di Cittadella non poteva non lasciare il segno e ieri sono arrivati puntualmente i provvedimenti. Un comunicato ufficiale della società di via Schio dice che c'è stato al centro di Isola un incontro tra il presidente Cassingena, il d.t. Cristallini, il d.s. Schwoch e il tecnico Baldini «che ha avuto come argomento, al cospetto della squadra, la profonda analisi del momento sportivo». Finito l'incontro il presidente ha disposto che a partire da oggi la squadra vada «in ritiro sine die, (cioè ad oltranza) con la finalità - dice ancora la nota - di ricercare la massima concentrazione e preparare al meglio i prossimi impegni di campionato». Dunque allenamenti a Isola e poi nessuno a casa sua, tutti "in clausura" in un albergo di Grisignano.
Le prestazioni di troppi biancorossi non sono state finora all'altezza delle aspettative, è vero, ma sono davvero solo i giocatori i colpevoli dell'ennesima delusione?
Lo staff tecnico, nel suo insieme, si può considerare esente da colpe? Baldini ha cominciato con un modulo, il 4-2-3-1, ha ripiegato sul 4-3-1-2, e nel corso delle partite ha cambiato ancora. Cambiando anche gli interpreti da una gara all'altra. Forse non il modo migliore per dare identità e certezze al gruppo.
E la preparazione atletica? Eccezion fatta per la gara col Toro, vedere giocatori sfilati dagli avversari a velocità doppia quando è passata l'ora di gioco, fa pensare che ci sia anche un problema di condizione fisica.
E la conduzione del mercato? A Cittadella, ma anche prima, si è visto quanto manchino un terzino destro di ruolo e un centrale dotato di rapidità. Insomma, se il Vicenza è in questa situazione la questione è più complessa e non riguarda solo le prestazioni dei giocatori.


