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Vicenza, Baldini cambierà ancora

Vicenza, Baldini cambierà ancora TuttoB.com
© foto di Giacomo Morini
autore
Federico Errante
mercoledì 7 settembre 2011, 11:55Vicenza

Mica è finita qui, Silvio Baldini cambierà ancora. La lunga marcia del tecnico di Massa è solo cominciata ad Ascoli, il punto di arrivo è un Vicenza d'attacco, capace di fare risultato divertendo con il gioco.

Oggi appare un traguardo perfino pretenzioso, vista la classifica e lo striminzito punto che i biancorossi hanno ottenuto in tre partite. Ma Baldini è un allenatore che ha la forza e la voglia di sognare ad occhi aperti un progetto di squadra cui si dedicherà anima e corpo per farlo diventare realtà. Anche dopo un inizio che peggio non si poteva, almeno fino ad Ascoli. Lui lo sa ed è il suo cruccio e insieme uno dei tanti stimoli che ha in corpo per far vedere che il suo Vicenza è un altro, sarà un altro.

Quale? «La simpatia da cui mi sono sentito circondato qui non potrò mai dimenticarla, perché mi è stata manifestata prima di Ascoli, nel momento difficile, e quindi vale anche di più». Baldini lo ha detto dopo il pari rompighiaccio di domenica, aggiungendo quanto gli sia dispiaciuto quell'inizio di stagione "inaugurato" dalla bruciante delusione della sconfitta nel derby di Coppa con il Verona. Ogni volta che ne riparla si avverte tutto il desiderio di regalare finalmente ai tifosi le soddisfazioni che sente di poter dare con il Vicenza, tanto più ora, dopo gli ultimi innesti di mercato.

E da qui bisogna ripartire, in particolare dagli arrivi di Paolucci e Bariti, per capire dove vuole arrivare Baldini.

«Mi piacerebbe far giocare la squadra con due punte più Bariti e Alemao» ha detto il tecnico biancorosso guardando molto oltre l'1-1 di Ascoli, definito con sincerità un "brodino". Dunque quale sarà l'"arrosto" che Baldini vorrebbe prima o poi servire? Una squadra di stampo quasi... zemaniano. Magari, aggiungiamo noi, senza la vocazione a subirne anche tanti di gol, tipica delle formazioni super-offensive del Boemo.

Baldini è partito dal 4-2-3-1 di Gallio e delle prime tre gare ufficiali, un modulo che dai tempi di Empoli è il suo marchio di fabbrica. Ma ha saputo prendere atto del responso negativo del campo e, verificato che con i giocatori a disposizione era troppo difficile e rischioso proseguire su quella strada, ha dato una prima sterzata ad Ascoli. Con il 4-3-2-1, con tre centrocampisti centrali, con Misuraca e Alemao a far guarire Abbruscato dalla solitudine, il Vicenza è sembrato subito più equilibrato e ha cancellato lo zero in classifica.

Non è però quello il punto di arrivo, ma solo un passaggio verso una sorta di 4-3-3 che Baldini studia per schierare tutti insieme i migliori giocatori che ha in avanti: Abbruscato, Paolucci e poi due tra Alemao, Misuraca e Bariti. Vuole arrivare ad un Vicenza capace di fare risultato, ovvio, ma anche e finalmente di far tornare il sorriso a quel pubblico che al suo arrivo ha definito «un vulcano da svegliare». Vedremo se ci riuscirà, ma intanto che coltivi l'idea fa già bene alle speranze dei tifosi.  Fausto Rossi ha disputato tutti i 90' della partita di qualificazione agli Europei 2013. L'Italia under 21 ha vinto 3-0 la gara d'esordio in Ungheria (doppietta di Gabbiadini dell'Atalanta e gol di Borini della Roma) e Rossi ha vinto il ballottaggio per il posto con Bertolacci. Una bella soddisfazione per il biancorosso.

Fonte Il Giornale di Vicenza