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Vicenza allo sprint con tanti cerotti, Maran fa la conta

Vicenza allo sprint con tanti cerotti, Maran fa la conta TuttoB.com
© foto di Federico De Luca
autore
Davide Sannazzaro
martedì 27 aprile 2010, 10:09Vicenza
Nelle ultime cinque partite poche alternative in rosa, Rigoni salterà il Piacenza, in dubbio Braiati e Fortin e nel girone di ritorno fuori gioco pedine importanti

Incerottato alla meta. Il Vicenza vede in fondo al rettilineo il traguardo della salvezza ma dovrà arrivarci amministrando le residue energie e quel che rimane di un organico sovrabbondante all’inizio ma alla fine appena sufficiente ad arrivare in fondo.

Nelle cinque partite che decideranno lo sprint per la salvezza sarà determinante la condizione fisica ma nel caso del Vicenza il problema sarà anche la disponibilità dei giocatori. Rolando Maran ha provato a giustificare l’inguardabile secondo tempo col Padova con l’impossibilità di giocarsi come voleva i cambi a disposizione, visto che era stato costretto a farne tre per sostituire giocatori in difficoltà sul piano fisico. Solo una scusa?

In effetti ieri alla ripresa della preparazione a Isola è arrivata puntuale la conferma del prezzo che il Vicenza sta pagando nel momento più importante della stagione alla catena di infortuni che hanno bersagliato l’organico. A Rigoni è stata infatti diagnosticata una lesione all’adduttore lungo della coscia destra che lo terrà fuori una ventina di giorni, Braiati ha riportato nel derby una distorsione alla caviglia che ne mette seriamente a rischio il recupero per la prossima gara a Piacenza e Fortin era ancora alle prese con il dolore alla schiena che lo ha bloccato negli ultimi 20 minuti di gioco con il Padova.

Di sicuro Maran dovrà affrontare le ultime cinque sfide senza alcuni giocatori di primo piano, di cui ha dovuto fare a meno già negli ultimi mesi in alcuni casi. Zanchi per esempio: infortunatosi nella prima partita di gennaio a Lecce, potrebbe rientrare per le ultime due-tre gare, ma intanto il Vicenza ha dovuto rinunciare nel girone di ritorno al suo regista difensivo.

Da primato della sfortuna sono stati gli infortuni al legamento crociato del ginocchio: quattro lesioni in una stagione (tre all’anteriore e uno al posteriore) sono da record negativo. Ha cominciato nell’agosto scorso Giani, tornato a disposizione proprio in questo finale, poi Maran ha via via perso Minesso e soprattutto Signori, dopo la partita a Cesena del 20 marzo, e Madonna nella gara con il Frosinone del 17 aprile. Il centrocampista in comproprietà con la Sampdoria è stato a lungo titolare, prima dell’arrivo di Gatti in gennaio. E Madonna era stato il colpo del mercato invernale, il giocatore che aveva sostituito Sestu senza farlo rimpiangere. Domani sarà operato.

Tutte pedine che Maran non avrà per il finale di campionato, come del resto Paonessa, certamente il più sfortunato: titolare per la prima volta a Lecce il 20 febbraio e in gol nella goleada biancorossa (5-0), il trequartista ha dovuto poi fermarsi per un problema muscolare e quando sembrava pronto al rientro è stato messo definitivamente al tappeto da una nuova lesione nello stesso punto, al retto femorale destro.

Paonessa avrebbe potuto essere la naturale alternativa a Sgrigna, che ha dovuto invece tirare la carretta anche quando non era al meglio: tanto per restare al derby, il cannoniere biancorosso ha giocato pur se nel test a metà settimana era stato costretto a uscire per un colpo alla caviglia che nel secondo tempo del derby lo ha condizionato non poco.

E naturalmente alla lista parziale degli infortunati dell’ultimo periodo va aggiunto anche il portiere Fortin, che prima del colpo della strega subìto nella partita del rientro era rimasto fermo per due gare a causa di una distorsione alla caviglia rimediata nell’azione del secondo dei quattro gol beccati a Grosseto.

Oltre agli infortuni, la rosa a disposizione di Maran deve fare i conti anche con la condizione non brillante di alcuni giocatori (per esempio Gavazzi, che continua comunque ad assicurare generosità, ora sulla fascia destra) o gli acciacchi di altri (Bjelanovic è stato limitato nel derby da un affaticamento muscolare accusato in settimana).

Il risultato è che Maran non ha molte alternative nello sprint-salvezza, considerando anche che in una situazione di classifica tanto delicata l’utilizzo dei più giovani e inesperti (Huth, Carra, Misuraca, Di Matteo, Litteri) va per forza centellinato. Ecco perché il tecnico trentino finirà per chiedere un ultimo sforzo a molti di quelli che stanno giocando dall’inizio.

Fonte www.ilgiornaledivicenza.it