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Vicenza, alla riscoperta delle ali

Vicenza, alla riscoperta delle ali TuttoB.com
© foto di Federico De Luca
autore
Federico Errante
venerdì 18 novembre 2011, 18:30Vicenza

Sono due i giocatori-chiave dell'evoluzione tattica del Vicenza di Cagni. Il tecnico che dalla nona giornata ha sostituito Baldini ha esordito affidandosi al modulo che predilige e che ha applicato in tante squadre guidate nella sua carriera e cioè il 4-3-3. Ma non si è fermato lì. E a dir la verità lo aveva detto proprio subito dopo i suoi primi 90' in biancorosso, cioè alla fine della gara di Grosseto, pareggiata (1-1) con il fiatone per il rigore parato da Frison al 92'. «Sì, il 4-3-3 è un modulo che mi piace e che può assicurare un buon equilibrio ad una squadra, ma certamente non sarà il solo con cui giocherà il Vicenza».

E infatti con ultimo sviluppo tattico il progetto di Cagni è approdato ad un 4-4-2 che poggia in particolare sulla valorizzazione del ruolo di Gavazzi e sulla riscoperta di Mustacchio. Con due giocatori con le loro caratteristiche, capaci cioè di garantire corsa lungo la fascia ma anche sostegno alla fase offensiva, forza nei contrasti in ripiegamento, resistenza allo sforzo, il tecnico ha virato sul nuovo assetto.

Ora Cagni può alternare il 4-3-3 con i tre centrocampisti centrali e due esterni alti d'attacco in linea con Abbruscato e il 4-4-2 classico, con i due mediani centrali, due laterali e la coppia di punte.

È chiaro che le scelte tattiche vanno di pari passo anche con le soluzioni tecniche e quindi con la condizione dei giocatori e la valutazione che del loro momento di forma dà lo stesso Cagni. All'inizio della sua esperienza biancorossa erano stati Misuraca e Tulli ad emergere nel 4-3-3, erano stati infatti individuati come gli interpreti più adatti a supportare Abbruscato nello schema con un'unica punta.

Adesso, da un paio di partite a questa parte, Cagni ha riscoperto le ali e ha cambiato il volto tattico della squadra. Contemporaneamente all'eclisse di Misuraca e Tulli nell'undici iniziale, sono invece risalite le azioni di Gavazzi e Paolucci e, a sorpresa, è tornato alla ribalta tra i titolari Mustacchio.

I tempi sono importanti per capire meglio la "virata" tattica di Cagni che al suo arrivo ha trovato una squadra in netto ritardo dal punto di vista della condizione atletica. Un giocatore come Gavazzi ad esempio ha bisogno di essere al meglio della forma per poter esprimere tutto il suo potenziale: quaranta giorni fa, quando è arrivato Cagni, non era in grado di farlo. E, come lui, anche Mustacchio. Adesso che il lavoro del preparatore atletico Alessandro Ambrosio sta dando frutto, il tecnico può permettersi di "spiegare", nel 4-4-2, quelle ali che prima era difficile far volare sulle fasce.

Con il passaggio al 4-4-2 ha ritrovato la posizione più congeniale anche Paolucci, impiegato da seconda punta e non più da esterno offensivo nel 4-3-3 con una punta centrale. Oltre alla riscoperta di Mustacchio, inizialmente nel gruppetto di quelli che non rientravano nei 18-20 della partita, è soprattutto Gavazzi ad essere risalito alla ribalta nel 4-4-2, di cui è pedina essenziale.

Dopo la scorsa stagione, tormentata dalla pubalgia, e l'inizio di quella attuale, reso problematico dall'insufficiente condizione atletica, Gavazzi sta tornando al suo miglior livello e oltretutto può giocare sia da laterale alto e che da esterno basso: a Genova ha fatto 45' all'attacco e 45' in difesa. Logico che siano rispuntate puntuali anche voci di mercato: Torino e Chievo lo tengono d'occhio.

Fonte Il Giornale di Vicenza