Vicenza, Alemao l'uomo in più?
È il più in forma dei biancorossi e sembra davvero un altro rispetto a quello che non aveva convinto nella scorsa stagione, così da rendere inevitabile il suo passaggio in prestito al Varese in gennaio. Tornato in biancorosso a giugno dopo il rinnovo della comproprietà con l'Udinese, sembrava sul punto di andarsene proprio dall'Italia, destinato a rientrare in Brasile dov'è nato. Ma nessuna trattativa è mai diventata concreta e così Alemao, perché è di lui che si sta parlando, è rimasto al Vicenza. Ed è rimasto anche dietro le quinte finché Baldini ha puntato sul 4-2-3-1, un modulo nel quale faticava a trovar posto.
Ma proprio Alemao ha firmato il primo gol ufficiale della stagione del Vicenza, anche se non è servito a evitare la bruciante sconfitta al Menti nel derby di coppa Italia. Poi la svolta di Ascoli, preceduta dall'ottimo secondo tempo disputato con il Sassuolo, quando l'ingresso di Alemao aveva cambiato volto alla squadra in attacco, rendendola assai più incisiva. Ci voleva però il cambio di modulo per riscoprire il vero Alemao e così con il passaggio al 4-3-2-1 il brasiliano è stato per la prima volta titolare e ha anche trovato un posto adatto alle sue qualità di trequartista-attaccante.
Ieri nell'amichevole vinta al Menti 5-1 con i giovani del Melbourne Phoenix (una delle squadre della scuola calcio Genova Team International) Alemao ha dato spettacolo quando è entrato in campo nella ripresa, giocando insieme a Danti alle spalle di Paolucci punta centrale. Un gol e una pioggia di assist, giocate di prima, intuizioni nella rifinitura, soprattutto una grande disponibilità a mettere il suo estro al servizio della squadra, come non riusciva a fare l'anno scorso.
Alemao ha rubato l'occhio a chi guardava dalla tribuna, compreso il presidente Cassingena. E alla fine del test i commenti erano unanimi: se Alemao è questo qui... quasi un giocatore rinato, come un nuovo acquisto. Naturalmente in attesa di conferma lunedì sera con il Torino.


