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Vicenza, ad Empoli tutto in una sera

Vicenza, ad Empoli tutto in una sera TuttoB.com
© foto di Luigi Gasia/TuttoNocerina.com
autore
Federico Errante
venerdì 8 giugno 2012, 11:30Vicenza

Vincere. Senza se e senza ma. Stavolta si è arrivati davvero agli ultimi 90' di questa stagione tribolata come poche e, per certi aspetti, avvelenata. Stasera ad Empoli il Vicenza niente più rinvii, si deve passare. Ieri il tecnico Gigi Cagni prima di partire realisticamente ha commentato: «Poco da fare, abbiamo un solo risultato a disposizione, anzi da un certo punto di vista è quasi meglio così, perchè non si deve pensare a nulla se non a vincere». Ad un passo dall'obiettivo... «Ma non dimentichiamo la strada fatta per arrivarci: quando sono tornato il primissimo era di arrivare quartultimi, ma a non più di quattro punti e poi di arrivare ai playout, adesso: o dentro o fuori». Sembra di capire che lei preferisce una gara così che per forza di cose non può avere tatticismi. «Ma sì, poi è relativo, loro finita la gara qui al Menti hanno esultato, erano contenti perche adesso hanno due risultati a favore però non so se è un vantaggio. Ho pure letto che Maccarone ha detto che vincono sicuro, va bene, poi però è il campo che parla, le chiacchiere lasciano il tempo che trovano, infine i miei ragazzi sanno bene che si deve vincere». Lei ha sempre detto che la sua squadra può battere chiunque se ha intensità, le pare che abbia le forze per disputare ad alti ritmi questi ultimi 90'?  «Questo non lo so dire, certo in settimana li ho visti bene, ma mi era capitato anche altre volte di vederli bene, io devo solo sperare che riescano ad essere al massimo delle loro potenzialità, se ci riusciranno sono certo che ci sono grandi percentuali di vittoria». Scusi, per curiosità, chi sarà il primo rigorista del Vicenza? «Dipende da chi gioca». Mettiamo che non parta Abbruscato dall'inizio.

«Non ho ancora deciso niente, ma nemmeno la formazione, domani mattina (oggi per chi legge) mi alzerò e deciderò: gli undici che inizieranno, le punizioni e tutto il resto». Ma lei pensa di dare uno spiraglio maggiore ad Abbruscato? «Lo spiraglio Elvis lo ha sempre avuto, certo dipende da quello che fa durante la settimana, ma questo vale per tutti, perchè ognuno si gioca il posto giorno per giorno e loro lo sanno, così come vi devo dire che sono tutti pronti, e poi non è detto che è meno importante chi entra dopo. Vi racconto un episodio: a Piacenza l'anno che siamo saliti dalla B alla A avevo Simonini, attaccante, non giocava mai ma gli dicevo: stai tranquillo magari mi segni il gol della vita. Ultima di campionato a Cosenza, lo schiero e chi segna il gol vittoria? Lui che non aveva mai giocato, perchè poi il calcio è così». Ad Empoli un Vicenza simile a quello visto qui al Menti? «Guardate, è una partita molto particolare e siccome ho un buon rapporto con i miei giocatori domani mattina (stamattina per chi legge) decideremo assieme, no stavolta non posso scegliere da solo, certo dirò quello che penso, ma poi la scelta sarà condivisa». Subito dopo la gara d'andata lei aveva detto: qualitativamente l'Empoli è superiore a noi. «A ritmi bassi sì, hanno anche più ricambi soprattutto per la parte offensiva, se uno è più forte lo è e basta, però noi se siamo intensi ce la giochiamo e poi cercheremo di non dar loro l'opportunità di fare gol e infine sapete che vi dico? Io spero che a loro ricapiti l'occasione con Maccarone e che segnino, ma che pure noi abbiamo le stesse di domenica e però pure noi le finalizziamo». Mai come stavolta conterà pure la tenuta nervosa. «Senza dubbio, non ha senso ad esempio contestare l'arbitro, arrabbiarsi, perdi tempo ed energie e non è proprio il caso, bisognerà stare calmi. Poi guardate, avessimo anche vinto 1-0 all'andata pensate che sarebbe stato più facile? No, era uguale, diverso sarebbe stato se avessimo vinto 2-0, allora sì un piccolo vantaggio ci sarebbe stato». Da come andrà dipende anche il suo futuro. «In B e in un certo modo io vorrei stare qua perchè ci sono grandi potenzialità, non solo, a mio avviso io sono adatto ad un posto così, ma anche se si resta in B è da vedere, perchè dipende pure dai programmi».  Al Menti avete avuto il pubblico al vostro fianco, adesso lo avrete pure ad Empoli, si parla di circa 1500 tifosi biancorossi al seguito, sarà un aiuto? «Certo, guardate la cosa che mi spiace più di tutto è proprio questa e visto che non so se l'anno prossimo ci sarò, voglio ringraziare il pubblico, perchè lo sento davvero: l'ho detto da quando sono arrivato che questo stadio mi dà emozioni forti, perchè qui il calcio è calcio, è tutto raccolto, la gente te la senti addosso. Domenica sera mi è spiaciuto per tutti quei tifosi sugli spalti, ecco loro sì meritano la serie B, non c'è dubbio, non andasse mi spiacerebbe soprattutto per loro».

Fonte Giornale di Vicenza