Parla il mister Rolando Maran
D: Mister Maran, sarà un Vicenza-Reggina caratterizzato da diversi assenti e, per forza di cose, da qualche novità in campo...
R: Sì, Zanchi e Bjelanovic non hanno recuperato, così come Rigoni, e si è fermato pure Huth. Domani sicuramente ci sarà qualche novità e al di là di scelte più o meno forzate credo anche sia giusto, dopo un periodo un po' negativo, dare l'opportunità a qualcun altro di mettersi in luce.
D: Per quanto riguarda i nuovi arrivati Madonna, Di Matteo e Gatti?
R: La cosa importante è che stanno tutti bene, quindi non dobbiamo aspettarli. Sono allenati è già pronti, tanto è vero che sono tutti convocati. Madonna? Ha grande voglia di mettersi in luce e avrà la possibilità di farlo dall'inizio, è un giocatore che può darci molto.
D: Restando sugli esterni, dopo il mercato non è che sia cambiata molto la situazione...
R: E' arrivato un ragazzo come Di Matteo e di fatto siamo tornati numericamente a dicembre, quando avevamo ancora Fabiano. E prima di dicembre qualche problema in meno ce l'avevamo, poi purtroppo mancando Fabiano abbiamo avuto qualche difficoltà in più. Però ora stiamo recuperando anche altri giocatori, come Giani, con Brivio che per quantità può giocare anche esterno alto; lo stesso arrivo di Gatti poi può permettere a Botta di giocare più largo, per cui possiamo adottare diverse soluzioni. Adesso però non sono cose di cui preoccuparsi, dobbiamo pensare solo a fare la partita perché domani serve una prova più che importante da parte nostra, per la squadra che affrontiamo e per il momento che abbiamo vissuto. Ora le chiacchiere sono finite, dobbiamo calarci nella parte nel modo migliore.
D: Da questo punto di vista una sosta che ha fatto bene al Vicenza?
R: L'avevo detto dopo la partita col Sassuolo che questa sosta arrivava proprio a pennello. Da parte mia sapevo che doveva finire un mese per noi difficile e che avevamo la necessità di riequilibrare certi aspetti. Si è lavorato su questo, ho visto grande impegno, la testa di tutti è tornata a lavorare su quelli che sono i nostri problemi e ora dobbiamo andare subito alla ricerca dei risultati.
D: Nel frattempo si sono giocati i quattro recuperi e la classifica non si può dire che vi sorrida...
R: Questo è vero, la classifica non è buona e dobbiamo subito cercare di migliorarla, inutile nasconderci. Però se penso che un mese fa eravamo davanti a quelle squadre che ultimamente ci hanno sorpassato, io credo che in un mese noi possiamo ripassarle. Abbiamo avuto un momento negativo, ma più per i risultati che per altro; ora dobbiamo abbandonarlo, rimboccarci le maniche e ricominciare a correre, giocando con grande umiltà. Sono convinto che se faremo questo, tra un mese potremmo ritrovarci qui a fare discorsi diversi.
D: Numeri alla mano, però, è un Vicenza che faceva fatica a segnare. Dal mercato di gennaio, per quanto riguarda l'attacco, non è arrivato nulla: servono dunque altre soluzioni?
R: Noi siamo sempre alla ricerca di soluzioni per migliorare questo aspetto. Inutile star qui a fare discorsi su quello che non è stato, credo che da parte mia non sia propositivo nessun tipo di commento. Si è chiuso un ciclo, i giocatori che ho disposizione sono questi, tra cui tanti che c'avevano portati ad una certa posizione di classifica prima di gennaio, per cui dobbiamo solo cercare di migliorare la finalizzazione. L'importante è mantenere però quanto di buono fatto sin qui e ripartire da quello, perché certi equilibri o certi aspetti possono cambiare in un attimo. Ecco, dobbiamo metterci nelle condizioni di far dimenticare questo mese di gennaio e sta a noi. Negli altri cinque mesi abbiamo fatto sognare, magari anche di più di quanto fosse lecito sognare. Ma siamo stati noi a darci tutta questa credibilità, poi in un mese ce la siamo tolta. Ripeto, ora sta a noi. Ovvio che, soprattutto domani, abbiamo bisogno di tutti.
D: Tifosi compresi...
R: Senz'altro. Poi se alla fine ci saremmo meritati i fischi ce li prendiamo. Ma tutti, anche chi magari in questo momento è scontento, vuole bene al Vicenza, alla maglia del Vicenza, e io conto su questo, perché abbiamo bisogno di tanta gente che vuole bene alla maglia del Vicenza per venire subito fuori da questo momento negativo.
D: Certo è che, inutile nascondersi, tra i tifosi c'è molto malumore, sia per gli ultimi risultati che per come è andato il mercato di gennaio. Come se non bastasse in settimana sono arrivate pure novità poco positive per quanto riguarda le questioni societarie. Tutti aspetti che possono influire sulla squadra dal punto di vista psicologico?
R: La squadra da questo punto di vista vive più il campo che il resto, perché sappiamo che è l'unica cosa che ci può portare ai risultati. Ovvio che se tutto questo poi domani si trasferisce allo stadio può incidere in maniera negativa, perché comunque è una squadra giovane, che ha bisogno di essere supportata e può venir inibita dal non esserlo. Io, ripeto, confido sull'affetto, sull'attaccamento a questa maglia da parte di tutti.
D: Il mercato, invece, par di capire che non lo vuole proprio commentare?
R: Si è parlato talmente tanto da focalizzare poco l'attenzione su questa gara. E a me che sono l'allenatore pensare che questa partita passi in secondo piano rispetto a tutto il resto non mi va bene. La gara viene prima e deve essere davanti a tutto.
D: A tal proposito, avversario ostico la Reggina al di là della posizione di classifica?
R: Ci aspetta una partita difficilissima contro una squadra di qualità, che paradossalmente si esprime meglio fuori casa visto il clima che si è instaurato a Reggio Calabria ultimamente. Verrà qua come è andata a Padova per non far giocare l'avversario e sfruttare la tanta qualità che possiede.


