MARAN: "SERVE UN VICENZA INTELLIGENTE CONTRO UN CROTONE SCORBUTICO"
Nel pieno di questo tour de force, il Vicenza deve stringere ancor di più i denti, per agguantare prestazioni e punti. Tante assenze che pesano, soprattutto in difesa dove tre sono qualificati, Ferri, Giosa e Brivio e in attesa di capitan Zanchi. Situazione complicata ma fiducioso nel gruppo, come sempre, è mister Maran:
"Non siamo in tanti disponibili, 18-19. Paonessa ieri ha provato non è andata bene mentre Di Matteo ha ancora qualche fastidio che bisogna valutare, Giani è sempre stato in gruppo e rientra. Sono in 5 della difesa, vediamo chi è al meglio. Oggi testiamo a livello fisico chi ha recuperato di più e chi meno dagli acciacchi. Al momento non ho ancora deciso niente"
Giani che tornerebbe da un lungo infortunio e che non ha ancora giocato, potrebbe essere pronto?
"Lui è un giocatore particolare, a livello tattico è molto bravo adesso le valutazioni sono dal punto vista fisico. Deve cominciare a scendere in campo ma sarà nei convocati"
La difesa a tre, provata forzatamente a Cesena, è un'opzione da valutare?
"Io credo che noi abbiamo fatto grandi prestazioni giocando a quattro. Non è che lo schieramento a tre abbia dato segnali tali da far venire dei dubbi. Noi teniamo la nostra identità, siamo compatti, la nostra difesa rimane la seconda meno battuta, ma la difesa a tre rimane eventualmente un'opzione. Avere un'identità precisa però aiuta anche chi entra a partita iniziata senza provocare scompensi"
Squalifiche e infortuni che arrvivano in momento decisivo come questo...
"E' vero, in questa settimana di tre partite ci siamo trovati con 4 squalifiche, di cui tre in difesa. Purtroppo alcuni episodi, come quelli di Giosa e Ferri in cui ci abbiamo messo del nostro, non ci hanno favorito, anzi. Non è la situazione migliore però abbiamo giocatori che possono far bene, ne sono convinto. Chi è stato chiamato a dar il contributo in campo, tra quelli che hanno giocato meno, ha sempre fatto molto bene. Abbiamo questa gara con una delle formazioni che ha fatto meglio in trasferta. Ci sono delle difficoltà, ne siamo consapevoli, ma ho fiducia nel gruppo"
Tornando indietro, pur avendo poco tempo per ripensare alla partita di Cesena, ma la sensazione è quella di un'occasione persa...
"Nel periodo di parità numerica secondo me stavamo facendo la nostra partita e la stavamo incanalando nella giusta direzione. Nei primi 20' tre occasioni con il gol nostro e il loro pareggio con un eurogol. La rabbia c'è, eravamo consapevoli di poter fare la prestazione alla pari e con la personalità che avevo chiesto. Rimanere in 10 ci ha fatto ridimensionare tutto. Da questo punto di vista dobbiamo essere più bravi: se ci mettiamo a discutere sulle decisioni arbitrali, anche se abbiamo ragione, non torna utile. Noi dobbiamo migliorare le nostre prestazioni e non dobbiamo sentirci perseguitati, pur avendo subito dei torti, ma non dobbiamo cadere in questo "tunnel". Con i giocatori ho già parlato, non voglio che ci sentiamo frustrati dagli arbitraggi, noi dobbiamo concentrarci sulle prestazioni e non perderci in altri ragionamenti inutili"
Con Ferri e Giosa ha parlato?
"Si, ho detto loro che dobbiamo cercare di essere più bravi e non vanno colpevolizzati. Se guardiamo la dinamiche dei due episodi, fa un pò di rabbia, ma la colpa non è solo degli altri, un pò è anche nostra. E' stato un usato un metro un pò "sballato"? Ok, allora noi non dobbiamo concedere nemmeno quel piccolo range che può essere interpretato in maniera malevola"
Passiamo all'attacco: Gavazzi come sta?
"Sta bene, non dovrebbe avere dei problemi. A parte Paonessa tutti sono a disposizione. Dispiace per lui perchè si è fatto male forse nel suo momento migliore"
Misuraca viene utilizzato spesso come esterno. Senza Bjelanovic, il cambio sarà punta per punta, o ci sarà un ridefinizione tattica?
"Noi, tolti gli assenti, abbiamo Sgrigna, Misuraca, Litteri, Gavazzi e Margiotta che sono tutti attaccanti. Se poi li utilizzo in altri ruoli per aggiungere qualità, e questo ha portato dei risultati, è un altro discorso. Ma gli attaccanti non mancano"
Con i risultati dell'ultimo turno, le distanze sono rimaste inalterate. Tutto è ancora aperto?
"Si, eccome. Però per noi deve essere un campanello perchè se ti fermi un attimo puoi essere risucchiato così come se dai continuità puoi vedere le cose con un'altra ottica. Non bisogna aver cali, il piede deve rimanere sull'acceleratore. Adesso bisogna riprendere a marciare"
Il Crotone è la classica squadra di B...
"E' scorbutico. Fuori casa riesce a mettere in difficoltà le squadre che incontra. E' molto propositivo con giocatori molto bravi nell'uno contro uno, se concedi spazi riescono ad essere devastanti. E' una partita che devi cercare di vincere con intelligenza"
In questo periodo conta di più la testa o le gambe?
"Le gambe sono fondamentali ma se non sono supportate dalla testa è un casino. Gli episodi decisivi vengono risolti più con la testa. Fino a questo punto a noi mancano dei filotti che ti permettono quegli scatti in avanti. Di solito le mie squadre ne hanno fatto un paio a stagione. Quest'anno è stato particolare perchè non abbiamo avuto continuità di formazione. Ma ci arriveremo"


