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MADONNA: "AL VICENZA SERVE MAGGIOR CINISMO"

MADONNA: "AL VICENZA SERVE MAGGIOR CINISMO" TuttoB.com
© foto di Federico De Luca
autore
Davide Sannazzaro
lunedì 8 marzo 2010, 20:43Vicenza
Anche lui ha fallito una grande occasione a Trieste «Sì, ma è un momento,torneremo a buttarla dentro».

Troppo poco lo 0-0 di Trieste dopo una prestazione come quella del Vicenza che ha sempre controllato la partita, però non è riuscito a vincerla. E così se n'è andata un'altra occasione per allungare rispetto alla zona rischiosa.

L'analisi di Nicola Madonna, uno dei biancorossi più bravi, ma ahimè anche lui impreciso nelle conclusioni, è la sintesi perfetta. «Abbiamo giocato molto bene, abbiamo avuto tante occasioni, purtroppo non le abbiamo sfruttate» dice l'esterno destro giunto in gennaio dall'Atalanta..

E neppure avete approfittato della superiorità numerica per mezz'ora.

«Paradossalmente ci è andata quasi peggio quando loro sono rimasti in dieci - prosegue Madonna - perché hanno dovuto per forza chiudersi, ma devo dire che il Vicenza meritava sicuramente i tre punti».

Anche lei ha avuto la possibilità di segnare, due volte nel primo tempo.

«Nella prima occasione è stato molto bravo il portiere, nella seconda ho sbagliato, volevo piazzarla sul secondo palo ed è uscita di poco».

A mente fredda...

«Forse, col senno di poi, dovevo calciare sul primo, ma dopo è troppo facile: in quel momento ho visto lo spazio e ho cercato di tirare lì».

Il problema del Vicenza è sempre lo stesso: buttarla dentro. È d'accordo?

«Sì, in particolare a Trieste. La squadra ha giocato bene, ha rischiato pochissimo e ha creato tanto, quindi il problema è stato proprio quello, non riuscire a far gol. Però capita, poi magari succede che ne fai cinque tutti insieme, ma se si gioca sempre così alla fine i risultati arriveranno».

Come valutare il pareggio di Trieste? È comunque un buon punto fuori casa o sono due lasciati per strada?

«Prima di giocare la partita il pari poteva anche essere un buon risultato, ma per come sono andate le cose certamente meritavamo di più».

E ora arrivano due gare complicate: il Brescia in casa venerdì sera e quindi la trasferta a Cesena.

«Abbiamo due partite molto difficili, contro avversarie che stanno lottando per la zona playoff e di sicuro vorranno vincere, noi venderemo cara la pelle e cercheremo di far punti anche con loro, perché non possiamo permetterci di perdere terreno».

Dove secondo lei deve migliorare la squadra per poter vivere un finale di campionato senza patemi?

«Sempre si può migliorare, in tutto. Il problema, almeno da quando sono arrivato io, a parte la partita con il Gallipoli ma anche quella con la Reggina, è riuscire ad essere più cinici, è lì forse che dobbiamo migliorare. Per il resto la squadra ha sempre fatto buone prestazioni, non ha mai subìto l'avversario, affrontandolo anzi a viso aperto e quindi credo che le qualità le abbia».

La sua posizione in campo e le sue qualità tecniche la portano spesso a dialogare con Sgrigna.

«Finora lui è stata la nostra arma in più, visto che ha segnato tanti gol, conosciamo le due doti, sappiamo che uno così può sempre metterci la palla sui piedi e mandarci in porta e quindi cerchiamo di approfittarne».

Dicono in tanti che questo sarà il mese decisivo per capire quale finale di stagione attende il Vicenza. Come vede la squadra alla vigilia di impegni cruciali?

«Molto bene, anche dal punto di vista atletico, abbiamo messo sotto una Triestina che comunque ha un bell'organico. Marzo decisivo? Mah, come tutti gli altri mesi, con i tre punti a partita un campionato come la B rimane aperto fino alla fine. Vediamo risultati incredibili, molto altalenanti: il bello e il brutto di un torneo così è che non è possibile fare calcoli, resterà incerto fino alla fine, sia in testa che in coda».

Certo tre sole vittorie al Menti sono poche, è chiaro che il rendimento in casa deve migliorare per accelerare in classifica.

«In casa abbiamo raccolto meno di quanto meritavamo, forse siamo squadra che gioca meglio in trasferta perché riesce a sfruttare bene le ripartenze. Però magari con avversarie come il Brescia, che verrà da noi a cercare comunque di imporre il proprio gioco, potremmo trovarci a nostro agio».

L'obiettivo è 50 punti, la quota-sicurezza?

«Quando sei più o meno a metà classifica bisogna riuscire a fare più punti possibile per mettersi al sicuro e poi vedere quante giornate mancano alla fine per provare a far di più e di meglio. Quindi è chiaro che in questo momento il nostro obiettivo è sicuramente quello». MA. MA.

Fonte www.ilgiornaledivicenza.it