Il Vicenza scopre di avere il tesoretto
I punti del Vicenza sono 49, a tre partite dalla fine. Un buon trampolino di lancio per arrivare al traguardo-salvezza (a quota 51-52 secondo le previsioni) anche se nei 270’ che restano la squadra di Maran affronterà Torino e Lecce prima di ridiscendere l’Italia fino a Salerno all’ultima giornata.
I punti sono 49, ma è come se il Vicenza ne avesse uno in più nei confronti di quasi tutti i partecipanti alla volata, visto che è in vantaggio negli scontri diretti. E siccome in caso di arrivo a pari punti a decidere la graduatoria saranno proprio quelli, non si tratta certo di un dettaglio da poco, al contrario.
Tra tante contraddizioni e nell’altalena continua di risultati, la squadra biancorossa almeno non ha quasi mai fallito quando ha sfidato una concorrente per la permanenza in B ed ora è come se avesse un punto in più in classifica.
Il Vicenza ha scontri diretti favorevoli contro Piacenza, Reggina, Triestina, Frosinone, Padova e Gallipoli, tutte dirette rivali. L’unica formazione con la quale il saldo è negativo è il Mantova, ma fortunatamente i biancorossi hanno 4 punti di margine (49 a 45) in classifica e a tre giornate dalla fine dovrebbero essere sufficienti per evitare di finire il campionato con lo stesso bottino e di dover ricorrere così alla classifica avulsa.
In due casi il vantaggio del Vicenza dipende dal buon rendimento di una difesa che è tra le migliori del torneo. Con il Piacenza (49 punti come il Vicenza) e con la Triestina (a quota 46) gli scontri diretti sono in perfetta parità, visto che all’andata e al ritorno è sempre stato pareggio. E in questo caso la regola dice che è la miglior differenza reti a stabilire chi sta davanti.
La squadra di Maran ha segnato 39 reti e ne ha incassate 40, dunque la differenza è -1, migliore di quelle del Piacenza (-7) e della Triestina (-11). Margini che a tre gare dalla conclusione sembrano garantire che il vantaggio biancorosso possa durare fino alla fine.
Il Vicenza ha poi fatto il pieno contro Reggina (47 punti) e Frosinone (46) e conquistare 6 punti vincendo sia al Menti che in trasferta ha avuto valore doppio, perché si tratta di risultati ottenuti a spese di dirette rivali.
E con le altre due squadre in corsa per la salvezza il conto dei punti negli scontri diretti è positivo (4-1) grazie alla capacità del Vicenza di essere più efficace in trasferta che in casa. La riprova è data dal fatto che nel confronto con Padova e Gallipoli (pari con entrambe al Menti) hanno pesato proprio le vittorie esterne colte dai biancorossi all’Euganeo e a Lecce.
Senza prendere in considerazione l’Albinoleffe, ormai in salvo, e la Salernitana, già retrocessa, l’unica formazione con cui il Vicenza è in svantaggio è il Mantova per effetto del pareggio in extremis subìto al Menti (1-1) e della sconfitta in superiorità numerica che era costata temporaneamente la panchina a Rolando Maran. Ma si tratta per fortuna di un’eccezione.


