Il Vicenza rivive i 90' di tre anni fa e confida nel bis
A volte ritornano. E domenica per i biancorossi tornerà una giornata “caliente” proprio come un’altra domenica, di tre anni fa: 11 giugno 2007. Bollente non solo per la stagione e neppure per la geografia della partita: sempre al Sud, ora a Salerno e allora a Crotone. Il fatto è che nei prossimi 90’, gli ultimi del campionato, sarà in palio la salvezza esattamente come nella gara conclusiva di quel torneo cadetto di tre anni fa.
Come dire che gli anni passano, ma il Vicenza sembra purtroppo fermo all’abbonamento al brivido finale. Con l’eccezione dell’anno scorso, quando la squadra tagliò il traguardo con tre turni d’anticipo (e poi perse sempre...), arrivare all’ultima giornata per salvarsi non è purtroppo una novità, anzi. Basta ricordare appunto la somiglianza con tre anni fa.
FUORI CASA. Il Vicenza andrà a giocare la gara decisiva in trasferta anche stavolta, domenica a Salerno. E potrebbe non essere un male, al contrario. La squadra di Maran s’è complicata la vita proprio al Menti, fuori casa ha vinto una partita in più: 6 successi rispetto ai 5 collezionati sul campo cosidetto “amico”. Una buona premessa, visto che a Salerno bisognerà centrare il settebello per essere sicuri della salvezza senza dover guardare ai risultati degli altri.
RETROCESSA. Anche tre anni fa a Crotone il Vicenza era nell’identica condizione: tutto in gioco in 90’, la vittoria per mettere in cassaforte la salvezza. E pure quel Crotone era già retrocesso in C1 quando arrivarono i biancorossi. Domenica il copione si ripete da questo punto di vista: la Salernitana infatti è retrocessa in Prima Divisione ormai da molto tempo, anche per effetto di una penalizzazione.
TRASFORMAZIONE. In questa pagina abbiamo messo a confronto l’undici che Gregucci mandò in campo tre anni fa a Crotone e quello che potrebbe schierare Maran a Salerno. È significativo notare che i “superstiti” sono davvero pochissimi, appena tre: Martinelli, Nicola Rigoni (che in quel campionato debuttò giovanissimo in B) e Paonessa.
Proprio il giovane trequartista ex bolognese risultò determinante a Crotone, segnando il gol della vittoria al 37’ del secondo tempo.
Di certo c’è che nel giro di appena tre anni il Vicenza è del tutto trasformato nell’organico, la conferma di ribaltoni di mercato che hanno cambiato volto in modo ricorrente alla formazione. Quello che non è cambiato però è quella specie di abbonamento alla roulette dello sprint-salvezza.
INSIDIE. Occhio alla lezione del passato. Anche tre anni fa il Crotone era, appunto, un avversario già retrocesso e reduce da un finale di campionato da squadra-materasso, con 4 punti nelle ultime 12 partite. Eppure inchiodò il Vicenza sullo 0-0 fino a otto minuti dalla fine, così che per quasi mezz’ora i biancorossi si ritrovarono ai playout, sudando freddo malgrado il solleone.
Detto ciò, ed essendosi ridotto a giocarsi la salvezza nell’ultima gara, meglio per il Vicenza trovarsi di fronte la Salernitana già retrocessa piuttosto che un Brescia che si gioca la promozione diretta in serie A, tanto per citare l’avversario che invece toccherà al Padova.
Ma proprio l’esperienza di tre anni fa dice che sarà necessario avere nervi saldi e personalità e sarà importante sbloccare presto la gara. Il bis di Crotone va bene, un po’ prima però dell’83’, per non mettere a rischio le coronarie.


