IL VICENZA AFFONDA IN CASA COL CROTONE
Il Crotone espugna il Menti con pieno merito, perché cinico nel portare a casa una vittoria col minimo sforzo possibile e senza troppo spremersi in fase offensiva. Sono bastati quattro tiri verso la porta avversaria, per realizzare due pesantissime reti. Il Vicenza può giustificarsi con le nove assenze tra squalifiche e infortuni, ma l’atteggiamento abulico e la poca lucidità davanti messi in campo dall’undici di Maran sono stati la chiave in negativo di una partita che era decisiva per la corsa alla salvezza, nella quale i biancorossi avrebbero dovuto tirar fuori la giusta cattiveria per strappare almeno un pareggio. Pre-gara caratterizzato da alcune polemiche riguardo ad un possibile biscotto tra le due squadre, per il quale sono state bloccate le scommesse (risultato indicato 1-1). Ma veniamo alla cronaca della gara.
I berici partono forte e dopo pochi istanti Gavazzi libera il tiro da dentro area, ma Viviani si immola con il corpo per sventare l’occasione. Poi al 6’ Madonna scocca un tiro dalla destra, ma Concetti è bravo a respingere. Momento favorevole ai veneti, che cercano nuovamente la via del gol con un’azione insistita di Gavazzi che arriva in area e conclude, ma il tiro viene deviato in corner. I calabresi provano a spingere, ma il Vicenza tiene meglio il campo e schiaccia gli avversari nella propria area, che sono costretti spesso a buttare la sfera in calcio d’angolo. Occasioni, però, non concretizzate dai biancorossi. Poi ci prova Sgrigna al 25’ agganciando un lancio di Minieri, ma viene pescato in fuorigioco dal guardalinee, due minuti dopo Madonna è abile nell’accentrarsi dalla destra e cercare la porta, ma ciabatta malamente al momento della conclusione.
Il Crotone acquisisce consapevolezza e comincia ad uscire dalla propria metà campo. Al 28’ l’occasione più importante della prima mezz’ora: cross di Cutolo, Ciro Ginestra aggancia in area lisciando la sfera davanti ad un immobile Fortin, salvato poi da Martinelli. Ancora calabresi avanti, Morleo crossa bene dalla sinistra, ma il colpo di testa di Mazzarani è debole. Il Vicenza prova a risvegliarsi con Madonna al 31’ che impegna l’estremo difensore degli ospiti dal limite. Sull’angolo seguente Martinelli incorna, ma il cuoio finisce alto sopra la traversa. E’ la volta di Galardo poco dopo, tuttavia il tiro viene deviato da Fortin. Sussulto del Vicenza con Sgrigna, che al 35’ si lascia maliziosamente cadere in area appena sfiorato da Abruzzese a seguito di un’azione individuale sulla destra. Gallione, imperterrito, mostra all’attaccante il giallo per simulazione. I biancorossi insistono, ma si affidano a lanci da metà campo che sfociano in azioni individuali fino al limite dell’area avversaria, vanificate poi dall’attenta retroguardia di mister Lerda. Poca convinzione nei propri mezzi da parte della squadra di Maran, mentre davanti Sgrigna e Misuraca non riescono a fraseggiare come dovrebbero. Concetti blocca un nuovo tentativo di Madonna, il migliore per i veneti, poi Sgrigna non riesce ad addomesticare uno dei rari lanci di Gatti, da trenta metri.
La partita si avvia verso l’intervallo con il Vicenza che controlla, ma il Crotone al 42’ colpisce inaspettatamente. Cutolo raccoglie la sfera sull'out di destra, avanza non pressato dai centrocampisti e dai venti metri trova il jolly con una conclusione che inchioda un Fortin disattento. Il pallone passa sotto le gambe dell’estremo difensore, coperto però da una difesa immobile che non sale a contrastare il tiro dell’esterno avversario. Rete che punisce un Vicenza disattento in maniera imperdonabile.
All’inizio del secondo tempo i biancorossi sostituiscono uno spaesato Misuraca con Litteri per dare più vivacità all’attacco. Viste le ultime prestazioni dell’ex Slavia Praga, le premesse non sono delle migliori e in effetti non sarà mai incisivo sia nelle conclusioni verso la porta, che nel gioco di squadra, a parte una conclusione al 4’ che finisce alta sopra la traversa. Il Vicenza dovrebbe provare a raddrizzare la gara, ma l’atteggiamento giusto non esce mai fuori. Sembra che i giocatori siano demotivati dopo esser passati in svantaggio. Azioni non degne di nota da una parte e dall’altra sino a quando Sgrigna al 13’ supera Morleo nell’area del Crotone e col destro impegna Concetti, sicuro nel parare a terra.
Due cambi per gli ospiti che difendono il vantaggio e non passano mai la metà campo, dentro Perpetuino e Bonvissuto, che rileva un impalpabile Ginestra, poco servito dai compagni. Ci prova ancora Martinelli di testa da corner, ma Concetti para tranquillamente. Dentro Margiotta per un generoso Gavazzi. Al 23’ Gatti prova una staffilata da trenta metri e la palla esce di poco sulla sinistra. Lerda toglie Cutolo e inserisce Zito. Dieci minuti dopo Bonvissuto, appena entrato, si fa cacciare stupidamente da Gallione per proteste. Il Vicenza, sebbene in superiorità numerica, attacca a testa bassa e senza incisività. Al 38’ cross di Madonna, Sgrigna di testa debolmente manda la sfera tra le mani del portiere. Pochi istanti dopo, palla scodellata dal capitano berico da destra, Madonna di testa non sorprende l’attento Concetti.
Il Vicenza tenta di far piovere in area crotonese palle alte, che non impensieriscono la solida coppia centrale Viviani-Abruzzese e, sbilanciatosi in avanti alla ricerca del pareggio, subisce un gol in contropiede ad opera di Zito, bravo ad infilare Fortin sul palo sinistro dopo aver saltato Martinelli in contropiede. Biancorossi a terra, pubblico inferocito che inizia ad abbandonare lo stadio. Gli uomini di Maran provano a cercare invano il gol della bandiera prima con Martinelli, in seguito con Madonna che raccoglie al volo una sventagliata di Carra dalla sinistra. Ultimo errore di Margiotta che non controlla il pallone davanti alla porta e dopo 5’ di recupero l’arbitro manda tutti sotto la doccia.
Alcuni giocatori del Vicenza si rivolgono verso la curva chiedendo scusa, che, spazientita dalle ultime brutte prestazioni, li fischia sonoramente e contesta, per la prima volta ufficialmente da inizio campionato, il mister Rolando Maran. Il quale, visto il sorpasso dello stesso Crotone e le vittorie in coda di Padova, Gallipoli e Reggina inizia a sentirsi decisamente in pericolo, sebbene manchino ancora diverse partite alla fine del campionato e la classifica resti corta. In tribuna si è notata la presenza di Nevio Scala, che mi ha confidato il suo prossimo ritorno su una panchina, dopo l’ultima esperienza con lo Spartak Mosca di sei anni fa. Possibile il suo approdo a Vicenza? Difficile a dirsi, data la scarsa disponibilità economica della società di via Schio, ma tutto è possibile, soprattutto se l’allenatore padovano ha la giusta voglia per rilanciarsi nel nostro calcio e ripartire da una piazza come quella berica.
VICENZA (4-4-1-1) Fortin 5 – Minieri 5, Martinelli 5,5, Huth 5, Giani 6 (36’ Carrà sv) – Madonna 6,5, Gatti 5, Botta 5, Gavazzi 6 (22’ Margiotta 5,5) – Misuraca 5 (1’st Litteri 5) - Sgrigna 5,5. In panchina: Russo, Braiati, Di Matteo, Mora. All. Maran
CROTONE (4-2-3-1) Concetti 7 – Legati 6, Viviani 6,5, Abruzzese 7, Morleo 6 – Galardo 6, Beati 6 – Cutolo 7 (26’ Zito 6,5), Degano 6, Mazzarani 6 (13’ st Perpetuino 6) – Ginestra 5,5 (17’ Bonvissuto 4). In panchina: Farelli, Grillo, Digao, Petrilli. All. Lerda
Reti: Cutolo (C) 41’ Zito (C) 84’.
Arbitro: Gallione di Alessandria 6,5 (Conti-Schenone)
Note: serata primaverile, terreno in buone condizioni. Spettatori: 6785. Angoli: 12-1. Espulsi: 34' st Bonvissuto (C) per proteste. Ammoniti: Sgrigna (V), Beati, Morleo (C). Recupero: 1', 5'.


