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Il Vicenza ad un passo dal traguardo, l'Empoli allontana il sogno promozione

Il Vicenza ad un passo dal traguardo, l'Empoli allontana il sogno promozione TuttoB.com
© foto di Federico De Luca
autore
Enrico Sannazzaro
sabato 8 maggio 2010, 19:28Vicenza

Il Vicenza ottiene tre punti importantissimi per la sua rincorsa salvezza e pone forse fine ai sogni dell'Empoli di raggiungere la massima serie. Allo stadio "Romeo Menti", in una gara non esaltante con due compagini che hanno giocato solo a tratti, i biancorossi di Rolando Maran vincono e permettono ai tifosi (accorsi non in massa dopo la cocente delusione dello scialbo pareggio interno con il Padova) di tirare un sospiro di sollievo.

La cronaca dell'incontro: il Vicenza parte bene e si rende subito pericoloso dalle parti dell'estremo difensore avversario Bassi, al 12' la semirovesciata di Martinelli su imbeccata di Sgrigna viene respinta d'istinto con il piede dallo stesso Bassi, che però non può nulla sei minuti dopo quando ancora Sgrigna, dopo un velo di Botta, trova Bjelanovic liberissimo in mezzo all'area che fa centro. Si tratta dell'ottava rete stagionale per il centravanti croato. L'Empoli reagisce subito con Di Giorgio, il migliore dei suoi, che al 27' fa partire un insidioso tiro (deviato) da fuori area, Russo può solo respingere corto ed Eder è pronto ad insaccare da pochi passi. 1-1 alla fine del primo tempo. Nella ripresa la musica cambia, il Vicenza scende in campo più aggressivo e i ritmi si fanno un po' più alti. Dopo un nuovo miracolo di Bassi su un colpo di testa di Sgrigna a botta sicura e una fase di gioco in cui l'Empoli sembra aver ripreso in mano la partita, è Di Matteo ad inventarsi la giocata della giornata: slalom sulla corsia di destra, entra in area e viene steso inducendo l'arbitro Calvarese (tra i peggiori in campo) a concedere il tiro dagli undici metri. Sgrigna realizza spiazzando Bassi e dopo qualche sofferenza finale con Eder che tenta di impegnare Russo a più riprese e Coralli che spreca una ghiotta opportunità, l'arbitro manda tutti negli spogliatoi sul 2-1 per i berici.

A fine gara Maran è soddisfatto: "Abbiamo messo un mattoncino per la salvezza contro una squadra ancora in corsa per i playoff. Era una gara importante, difficile e devo dire che la nostra è stata una buona prestazione sotto tutti i punti di vista. Il loro approccio iniziale non esaltante è stato una conseguenza del fatto che siamo partiti molto accorti, chiudevamo bene gli spazi".

Il mister trentino guarda avanti e non manca, giustamente, di far notare i propri meriti: "Ora dobbiamo cercare di andare avanti e far punti, da quando sono rientrato in panchina sono stati otto in quattro partite, un bel bottino".

Su Di Matteo, l'esterno arrivato nel mercato di gennaio, migliore in campo oggi al Menti: "Già nella mia prima gestione stava crescendo ed era anche entrato in campo con più continuità. Nelle tre partite con Sonetti ha collezionato tre tribune consecutive, ma ora si merita di essere tornato titolare. Il ragazzo ha grandi qualità ma anche poca autostima, ha bisogno di fiducia e io gliela sto dando".

Infine, rispondendo all'allenatore dell'Empoli Campilongo che ha sostenuto che i berici hanno "menato", Maran ha chiosato: "Sono contento se ha detto così, vuol dire che finalmente ci siamo dimostrati una squadra maschia".