GDV - Vicenza, si ferma Giani e frena anche Bjelanovic
Gli allenamenti di questi giorni hanno fatto intuire che non ci saranno grandi cambiamenti, anzi, nel Vicenza che farà visita sabato al Torino, al di là del rientro di Giosa che ha dovuto saltare la gara con l’Empoli per squalifica. Ma almeno un dubbio Maran lo deve sciogliere e il tecnico resta in attesa di una verifica finale delle condizioni di alcuni giocatori.
GIANI STOP. A metà del secondo tempo della partitella con la mista delle giovanili, il mancino, schierato da esterno sinistro della linea difensiva, ha avvertito una fitta dolorosa al gluteo sinistro ed ha lasciato il campo, subito sostituito da Huth. I primi accertamenti medici rinviano alle prossime ore per una definizione più precisa del problema che mette seriamente a rischio la presenza del giocatore sabato a Torino.
In ogni caso, stagione sfortunata per Giani, che nello scorso agosto si era rotto il legamento crociato anteriore del ginocchio. Era appena rientrato, collezionando 5 presenze da fine in marzo in poi, alternato nei due ruoli di centrale di sinistra ed esterno.
BJELANOVIC FRENA. Problemi anche per il centravanti croato che non ha completato i 45’ nel primo tempo del collaudo per il riacutizzarsi di un dolore al ginocchio ed è stato sostituito da Margiotta.
È un mese che Bjelanovic deve convivere con una serie di problemi fisici che lo hanno via via condizionato, anche nel suo caso Maran, che sta gestendo con accortezza le residue energie del centravanti, valuterà alla vigilia della sfida di Torino.
ATTESA ZANCHI.Niente derby, almeno all’inizio, per il centrale difensivo che dieci anni fa ha giocato nella Juventus. La condizione fisica non gli permette ancora di affrontare una gara dall’inizio.
Ieri ha disputato il secondo tempo della partitella in coppia con Minieri al centro del quartetto difensivo. In ogni caso si avvicina il momento in cui potrà tornare in campo, chiudendo così la lunga parentesi dell’infortunio che lo ha tenuto fuori dal 5 genanio.
GIOSA RIENTRA. Nessun giocatore squalificato tra i biancorossi (due nel Torino: D’Ambrosio e Pestrin) e il Giosa al rientro dopo aver scontato il turno di stop deciso dal giudice. Da quello che si è visto ieri a Isola nel test con i giovani, Maran riproporrà in difesa la coppia centrale Di Cesare-Giosa.
CONFERMA DI MATTEO. Probabile che per la terza gara di fila sia titolare Di Matteo, dopo le partite a Piacenza e al Menti con l’Empoli nelle quali Maran lo ha fatto partire dall’inizio, alternandolo sulle due fasce.
Il ventiduenne esterno giunto in comproprietà dal Palermo in gennaio è un po’ la novità dello scorcio finale di campionato e ha trovato più spazio per far vedere le sue qualità dopo il grave infortunio al ginocchio che ha chiuso in anticipo la stagione di Madonna.
LA FORMAZIONE. Il probabile undici per l’Olimpico di Torino dovrebbe essere quello visto nel primo tempo di ieri, con Russo tra i pali (Fortin ha fatto capolino a bordo campo ma ha proseguito nel lavoro specifico per ristabilirsi dal mal di schiena); difesa con Martinelli, Di Cesare, Giosa e Brivio da destra a sinistra; linea mediana con Gavazzi e Di Matteo esterni e la confermata coppia centrale Braiati-Botta e in avanti Sgrigna insieme a Bjelanovic, sempre che il ginocchio non gli dia troppo fastidio.
ALTERNATIVE. Nella ripresa del test con la mista delle giovanili ecco il 4-4-2 con Cicioni in porta, in difesa Ferri e Giani (poi Huth) esterni e il tandem Zanchi-Minieri in mezzo; a metà campo Gatti ha fatto coppia con Signori (in recupero dalla rottura del crociato posteriore del ginocchio) e i laterali erano Carra e Rigoni: in attacco Margiotta ha giocato con Minesso.
La squadra dei ragazzi è stata rinforzata da Mora e dal tandem offensivo Litteri-Paonessa, mentre è ovviamente fermo Madonna e non c’era Misuraca, impegnato nell’ultima partita della nazionale Under 20 nel trofeo "Quattro Nazioni".
Insistendo nell’abitudine inaugurata prima della partita con il Padova Maran ha disposto allenamento a porte chiuse fin da oggi pomeriggio allo stadio Menti.


