GdV - Verona-Vicenza, trasferta vietata ai tifosi biancorossi. Le motivazioni della Prefettura
"Verona-Vicenza, trasferta vietata ai tifosi biancorossi. Le motivazioni della Prefettura", titola il Giornale di Vicenza.
Come riferisce Francesco Guiotto, ieri il Prefetto di Verona, Demetrio Martini, ha decretato «il divieto di vendita dei biglietti per Hellas Verona – Vicenza, in programma domenica alle ore 15 allo stadio 'Bentegodi', per i residenti delle province di Vicenza e Padova».
Nell’ordinanza prefettizia - spiega Guiotto - si richiamano gli ultimi due derby (quello del Menti del 10 dicembre 2016 e quello del 'Bentegodi' dell’1 maggio 2017) in cui entrambe le tifoserie hanno tentato di entrare in contatto ed è stato fatto lancio di alcuni oggetti, ma anche quanto accaduto in occasione di Virtus Verona – Vicenza (13 aprile 2025), quando «gli ultras dell’Hellas Verona, anche se non coinvolti nell’incontro sportivo, hanno dato luogo a una grave azione violenta lanciando un grosso petardo contro i tifosi del Vicenza. […]. Tale accaduto è sintomatico di un’acredine mai sopita».
Ad aumentare il livello di rischio, secondo le considerazioni della Prefettura, anche «i recenti episodi che hanno interessato la tifoseria veronese sia in occasione dell’ultima gara casalinga con l’Arezzo, sia in occasione della trasferta a Benevento».
Per questo, conclude l’ordinanza, «si ritiene altamente probabile che anche in occasione della gara in argomento possano verificarsi gravi turbative per ordine e la sicurezza pubblica».
Queste le motivazioni - evidenzia Guiotto sul Giornale di Vicenza - che hanno portato al divieto di vendita dei biglietti per i residenti in provincia di Vicenza, esteso anche alla provincia di Padova «in quanto agli atti d’Ufficio risulta che numerosi ultras del Vicenza sarebbero residenti pure nella provincia di Padova».
Infine, l’indicazione che per i tifosi suona quasi come una beffa: «Avverso il presente provvedimento è ammesso ricorso gerarchico al Ministero dell’Interno ovvero ricorso giurisdizionale al Tar del Veneto rispettivamente entro 30 e 60 giorni dalla notifica». Ma al fischio d’inizio della partita - osserva Francesco Guiotto sul Giornale di Vicenza - mancano meno di tre giorni, quindi di fatto non ci sarà tempo per presentare alcun ricorso.


