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GDV - Sonetti prova rombo in soffitta spazio al tridente

GDV - Sonetti prova rombo in soffitta spazio al tridente TuttoB.com
© foto di Giacomo Morini
autore
Davide Sannazzaro
giovedì 8 aprile 2010, 11:41Vicenza
A Grosseto ci sarà Margiotta al centro dell'attacco e ai lati potrebbero esserci Madonna e Sgrigna In mezzo al campo l'incognita di Gavazzi interno

Non sarà molto, o forse sì, visto come s’era messa la partita con il Modena, certo è che Nedo Sonetti ha tirato una riga in fondo e del suo tormentato debutto biancorosso ha deciso di tenersi stretto almeno quel secondo tempo in cui il Vicenza ci ha messo nervi e cuore per andarsi a riprendere il risultato al 91’, dopo essersi smarrito nella confusione di gioco e nelle paure del primo tempo.

Non solo però il temperamento e la voglia di ribellarsi al filotto di sconfitte che sono costate il posto a Rolando Maran e hanno dilapidato il margine-sicurezza: nel secondo tempo con il Modena Sonetti ha visto una squadra più efficace, reattiva e propositiva anche grazie al cambio del modulo di gioco. Dal 4-3-1-2 al 4-3-3: un cambio dettato dalla necessità, vista la prova molto negativa nei primi 45’, ma anche una scelta del tecnico per cambiare la partita nella ripresa con il Modena.

Proprio da lì, dal carattere mostrato dai biancorossi fino al pari di Margiotta al 91’, ma anche dal modulo che ha consentito la rimonta, Sonetti è ripartito.

È stata una settimana densa di lavoro e di colloqui, con la presenza costante dei dirigenti a bordo campo. Non è certo un caso che il presidente Sergio Cassingena abbia parlato alla squadra il giorno della ripresa, il lunedì di Pasquetta, e che poi nei giorni successivi abbia assistito spesso agli allenamenti. Una conferma della particolarità del momento, anche in conseguenza del cambio di allenatore, un passaggio sempre delicato per l’impatto tecnico, ma anche psicologico, sui giocatori.

Sonetti dal canto suo, insieme al vice Gentilini e al preparatore atletico Miguel, si è diviso tra la preparazione sul campo e i colloqui con i giocatori per capire a fondo anche la situazione dei singoli.

Per chi subentra in corsa come il tecnico di Piombino il tempo non basta mai, bisogna valutare, riflettere e decidere in fretta perché il campionato ha lanciato la volata, tanto più che sabato a Grosseto comincia un’altra settimana con tre partite (martedì 13 l’Ancona al Menti e sabato 17 la trasferta a Frosinone). E dopo il flop delle tre sconfitte in otto giorni fatali a Maran (con Cesena, Crotone e Mantova) c’è da incrociare le dita e fare gli scongiuri...

Ma torniamo alla “dote” che Sonetti s’è messo da parte dopo l’1-1 col fiatone contro il Modena, appunto il 4-3-3 del secondo tempo. Il tecnico appare intenzionato a riproporlo, anche per considerazioni non solo tecnico-tattiche. Per esempio: l’avversario di turno, il Grosseto appunto, segna una valanga di gol (49) ma ne subisce pure altrettanti (47) e allora può essere che Sonetti, visto che di fronte non ci sarà certo un... bunker, abbia scelto di giocarsela in modo anche più spregiudicato, puntando cioè sugli attaccanti.

Rispetto al 4-3-3 della ripresa con il Modena mancherà però Bjelanovic (che aveva fatto parte del trio con Margiotta e Sgrigna) perché squalificato dopo aver commesso l’ingenuità di raccogliere la palla in fondo al sacco finendo così ammonito ed espulso, in quanto già destinatario di un cartellino giallo nei primi 45’.

Dunque se tridente sarà a Grosseto, avrà però un volto del tutto inedito con Margiotta attaccante centrale e ai lati Madonna sulla destra e Sgrigna sulla sinistra. Ma il problema del 4-3-3 che ha in mente Sonetti più che in avanti, dove pure i meccanismi sono tutti da trovare e non sarà facile, potrebbe essere nella linea mediana dove accanto a Gatti e Botta dovrebbe trovare posto Gavazzi, non esattamente un interno di metà campo.

D’altra parte Sonetti non può disporre di Signori (rottura del legamento, stagione finita) né di Braiati (squalificato) e per schierare un terzo centrocampista centrale di ruolo dovrebbe ricorrere a Rigoni, recuperato sì ma con appena un quarto d’ora di partita nelle gambe dall’inizio del 2010, oppure a Mora, il paraguaiano mai schierato finora. Improbabile l’una e l’altra soluzione.

Pur con tutte le incognite del caso Sonetti sembra comunque orientato a puntare sul 4-3-3 anche perché il 4-3-1-2 a rombo che aveva scelto per la sua prima panchina biancorossa non ha superato l’esame nel primo tempo con il Modena. Certo, la prova della squadra con quell’assetto tattico è stata molto condizionata dal gol segnato all’inizio da Tamburini, una specie di corto circuito che ha mandato in tilt la squadra, che non solo non è riuscita ad applicare quanto provato in allenamento ma ha proprio sbagliato tutto.

In ogni caso però Il Vicenza al primo impatto ha mostrato di non aver “digerito” il rombo di Sonetti a centrocampo e pure questa considerazione ha spinto il tecnico a battere altre strade, perché a questo punto il campionato non dà il tempo per esami di riparazione e servono risultati, subito.

Fonte www.ilgiornaledivicenza.it