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GDV - Sonetti confessa a lungo la squadra

GDV - Sonetti confessa a lungo la squadra TuttoB.com
© foto di Federico de Luca
autore
Davide Sannazzaro
mercoledì 7 aprile 2010, 00:15Vicenza
Il tecnico ha tenuto tutti a rapporto, prima in spogliatoio e poi a più riprese sul campo, intervenendo per spiegare come giocare.

A Natale la speranza era che il Vicenza potesse lottare per agguantare i playoff. Un’idea in verità cullata e manifestata dalla società, dal presidente e dal direttore tecnico, più che da Rolando Maran, che si era sempre fermato all’obiettivo del decimo posto assegnatogli dal club in giugno.

A Pasqua la certezza è invece che il Vicenza dovrà ancora una volta guadagnarsi la salvezza, faticare per sfuggire al rischio dei playout. E nel frattempo è cambiato anche il titolare della panchina: adesso tocca a Nedo Sonetti guidare la squadra in porto.

IN RITARDO. Eppure la partenza era stata tale da far pensare, se non proprio alla zona playoff almeno ad un campionato tranquillo, sulla scia dell’anno scorso quando il Vicenza aveva messo in cassaforte la salvezza a tre giornate dalla conclusione.

Invece il girone di ritorno è stato una picchiata e ora, dopo 33 giornate, i biancorossi sono in ritardo di 2 punti rispetto alla passata stagione (40 contro 42), nella quale non è stato sufficiente al Rimini arrivare a quota 50 per evitare i playout e la retrocessione.

A BASSA QUOTA. Il torneo 2007-08 è stato il più avaro di punti da quando il Vicenza è retrocesso: appena 31 dopo 33 giornate, quindi ben 9 meno di oggi. Ma in quel campionato quattro squadre rimasero presto staccate sul fondo, abbassando a tal punto la quota-salvezza che ai biancorossi bastarono 45 punti finali e il 18° posto, cioè il quintultimo. La quart’ultima infatti, cioè l’Avellino, finì a 36, e la norma dice che se il distacco è di 5 o più punti i playout non si fanno.

IN EXTREMIS. Il calendario prevede che il Vicenza giochi l’ultima gara il 30 maggio a Salerno, cioè sul campo di una squadra che già oggi è all’ultimo posto con 16 punti, per di più penalizzata di 6. Insomma la Salernitana sarà retrocessa quando si disputerà la partita con i biancorossi e così a molti è tornata in mente la sfida finale della stagione 2006-07, quando la squadra di Gregucci si salvò con un gol di Paonessa a sette minuti dal termine sul campo del già retrocesso Crotone.

In quel torneo i punti erano 41, cioè uno in più di oggi, dopo 33 giornate e la squadra finì a quota 50, all’undicesimo posto sì, ma rischiando i playout fino a una manciata di minuti dalla fine dell’ultima partita.

Allo spareggio-salvezza andò, con 48 punti, il Verona che lo perse contro lo Spezia, precipitando in serie C.

GLI ULTIMI 90’. Il timore di doversi giocare presente e futuro in novanta minuti non nasce da un eccesso di pessimismo ma da esperienze recenti che hanno lasciato il segno. Nel torneo 2005-06 il Vicenza di Camolese (37 punti dopo 33 giornate, cioè 3 meno di oggi) tagliò il traguardo-salvezza solo all’ultima giornata, chiudendo a 49 punti (e ai playout andarono a quota 46 l’Albinoleffe che si salvò e l’Avellino).

Molto peggio era andata nel campionato precedente, 2004-05, quando l’ultima sconfitta ad Arezzo condannò la squadra di Viscidi, che finì a 49 punti, ai playout persi con la Triestina e seguiti però dalla riammissione in B per il fallimento e le sanzioni sportive che in quell’estate colpirono altre società della serie cadetta. Eppure quel Vicenza (affidato a Bellotto per tre partite tra l’esonero e il richiamo di Viscidi) dopo 33 giornate aveva 41 punti, uno in più di oggi.

I PRECEDENTI. Sono meno significativi i confronti con le tre stagioni successive al ritorno in B del 2001. Anzitutto perché nelle prime due fu un campionato a 20 squadre e nella terza invece addirittura a 24. E poi perché Fascetti (rilevato dal tandem Viviani-Moro a metà strada) e Mandorlini erano partiti con squadre costruite per vincere e dunque l’obiettivo, poi fallito, era la promozione non la salvezza. Conquistata in largo anticipo da Iachini nella stagione della maxi-serie B da 46 partite, nonostante una squadra “spolpata” dei migliori in estate per esigenze di bilancio.

LE PROSPETTIVE. In una situazione come quella di oggi, con appena cinque squadre alle spalle e un solo punto di margine sulla zona playout, il Vicenza deve affrontare le 9 partite che restano con la consapevolezza che c’è in gioco la salvezza, da conquistare ad ogni costo.

Il traguardo di un piazzamento da medio-alta classifica è stato nettamente fallito, ma l’importante ora è uscire dalla crisi di risultati e di gioco nella quale si è avvitata la squadra e fare i punti necessari almeno per non trasformare una stagione già deludente nel solito finale da batticuore degli ultimi anni. MA.MA.

È sotto gli occhi di tutti, è una fase molto delicata della stagione biancorossa: tre sconfitte di fila, il cambio della guida tecnica da Maran a Sonetti, il soffertissimo pareggio al 91’ in casa con il Modena, nove partite che saranno altrettante battaglie per arrivare in porto.

Ovvio dunque che ci sia grande attenzione attorno alla squadra, che ieri pomeriggio s’è ritrovata a Isola Vicentina per riprendere la preparazione. C’erano anche Sergio Cassingena, il vicepresidente Gian Luigi Polato, oltre al direttore tecnico Paolo Cristallini. Il presidente biancorosso ha parlato in spogliatoio ai giocatori e poco prima era stato Sonetti a tenere a rapporto la squadra, a lungo.

Ce n’era da dire evidentemente sulla prova contro il Modena, al di là del risultato acciuffato in extremis grazie al colpo di testa di Margiotta al 91’. E d’altra parte ieri è stata anche la prima occasione in cui Sonetti ha potuto fare il punto sulla base di una partita giocata sotto la sua guida, visto che era giunto a Vicenza la domenica successiva alla sconfitta di Mantova con Rolando Maran in panchina.

Ma Sonetti non s’è limitato al discorso in spogliatoio, il tecnico di Piombino nel corso dell’esercitazione tecnico-tattica, provando i movimenti e le posizioni dei giocatori ha fermato più volte il gioco per spiegare che cosa voleva. Di più: in tre occasioni ha riunito i biancorossi in cerchio a metà campo per far arrivare in modo chiaro a tutti le sue direttive.

È evidente che a 9 partite dalla fine e tra l’altro con un organico che deve fare i conti con le squalifiche (sabato a Grosseto non ci saranno Bjelanovic e Braiati) e gli infortuni (Zanchi, Minesso, Paonessa e Signori indisponibili), Sonetti non può inventarsi chissà che cosa. Ma l’allenatore sta provando diverse soluzioni tattiche da metà campo in avanti e soprattutto sta cercando di restituire certezze ad una squadra che nel primo tempo della gara con il Modena è apparsa tra il frastornato e l’impaurito.

Ieri a Isola non c’era Misuraca, convocato nell’Under 20 azzurra per la partita di domani in Germania valida per il Torneo delle Quattro Nazioni. Ha svolto invece il lavoro insieme ai compagni Gatti, ristabilito dalla contusione.

Fonte www.ilgiornaledivicenza.it