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GDV - Corsa salvezza al Vicenza serve la chiave di casa

GDV - Corsa salvezza al Vicenza serve la chiave di casa TuttoB.com
© foto di Federico De Luca
autore
Davide Sannazzaro
giovedì 22 aprile 2010, 08:51Vicenza
La squadra di Maran si esprime meglio in trasferta Sono solo 4 le vittorie conquistate sul terreno amico un primato negativo condiviso con la Salernitana

La vittoria a Frosinone permette al Vicenza di affrontare la sfida con il Padova in posizione vantaggiosa dal punto di vista psicologico oltre che della classifica. E meno male, verrebbe da dire, che il ritorno in panchina di Maran è coinciso con una partita in trasferta, perché la sua squadra sa esprimersi meglio fuori casa che al Menti.

Lo dicono bene due numeri: 6 sono state le vittorie ottenute dal Vicenza in campo esterno e 4 quelle conquistate in casa. Insomma, non c’è dubbio: i biancorossi si trovano più a loro agio quando la partita devono farla gli avversari e possono contenere e ripartire, sfruttando al meglio in particolare le caratteristiche di Alessandro Sgrigna, che in spazi più ampi può far valere la qualità tecnica delle sue giocate.

Il problema è che dopo il successo fondamentale in uno scontro diretto come era quello a Frosinone, adesso l’opera va completata e per arrivare al traguardo-salvezza vincere in casa sarà essenziale. Dirlo è facile, farlo molto meno. Anche qui lo dicono i numeri: il Vicenza è infatti la squadra che ha vinto di meno in casa, solo 4 volte, come la Salernitana, ultima e già retrocessa in Prima Divisione.

Le uniche quattro “perle” casalinghe sono state i successi sul Frosinone (2-0 con reti di Bjelanovic e Gavazzi), sul Torino (1-0, stoccata di Sgrigna), sulla Reggina (3-1 con gol di Di Cesare, Litteri e ancora Sgrigna) e sul Brescia (1-0, centro di Martinelli).

Nelle 18 partite disputate al Menti le 4 vittorie “annegano” in una marea di pareggi, ben 11 (primato assoluto), gli ultimi due con Sonetti in panchina e in affannosa rimonta (da 0-1 a 1-1 al 91’ con il Modena, da 0-2 a 2-2 con l’Ancona nella ripresa) per evitare una sconfitta che il Vicenza sul suo terreno ha incassato 3 volte (contro Cittadella, Albinoleffe e Crotone).

È dall’inizio della stagione che il Vicenza fatica al Menti e non per niente ha dovuto giocarne 7 (tutte pareggiate) prima di vincerne una (il 20 novembre, ospite quel Frosinone cui ha strappato 6 punti su 6 grazie al blitz di sabato scorso).

L’incapacità di far valere il fattore-campo ha inciso sulla classifica, perché è chiarissimo che sono quelli i punti che mancano per un finale senza paure e magari con qualche ambizione. Ora però si tratta di risolvere il problema perché per la salvezza servono i punti in casa. Da qui alla fine la squadra di Maran dovrà affrontare il Padova, sabato, e poi l’Empoli l’8 maggio e il Lecce il 23 maggio. Tre tappe decisive.

Non è semplice spiegare perché il Vicenza abbia trovato tante difficoltà a vincere in casa, di certo si tratta di una somma di motivi. Ha avuto il suo peso la mancanza di una vera punta d’area, ad eccezione di Margiotta, utilizzato poco però prima di queste ultime partite. Ha influito anche il fatto di non disporre di centrocampisti in grado di inserirsi in zona-gol. È mancata inoltre la capacità di sfruttare soluzioni alternative, quali gli schemi su palla inattiva, spesso determinanti in casa contro difese bloccate.

In definitiva le sole 4 vittorie (su 18 incontri) conquistate al Menti dimostrano a sufficienza che il Vicenza è squadra da trasferta, per mentalità e soprattutto per caratteristiche dei giocatori e troppo spesso per gli avversari è stato fin troppo facile portare via punti in casa dei biancorossi applicando sempre lo stesso copione: difesa ben munita e contropiede. Ma da questo punto di vista la gara in arrivo dovrebbe essere diversa: il Padova nella sua posizione non può accontentarsi del pari e questo potrebbe tradursi in un piccolo vantaggio per il Vicenza.

Fonte www.ilgiornaledivicenza.it