Fabio Gatti: "Il gruppo è molto unito"
Il 20 maggio di 10 anni fa esordivi in A con il Perugia, che invece oggi rischia di fallire. Cosa ne pensi e come ti senti, rispetto a questa notizia?
"Dispiace molto anche perchè io sono tifoso del Perugia. Ci sarà questo giudizio del tribunale, speriamo almeno riescano a mantenere la categoria. So che vuol dire vivere queste situazioni perchè c'ero all'epoca di Gaucci".
Certo che la situazione è difficile anche altrove.
"Si...Siamo in crisi economica e i riflessi ci sono anche nel calcio: società come Gallipoli e Mantova sono degli esempi davanti gli occhi di tutti. E' un peccato sportivo. Io credo che la cosa importante sia che le società, i presidenti, non facciano il passo più lungo della gamba, cioè non possono sostenere situazioni che non si possono permettere, perchè è ovvio che poi non ce la fai. Poi se ci sono sacrifici da fare li facciamo tutti, però manca programmazione, competenza. Covarelli (presidente Perugia, ndr) è a Perugia da due anni, o situazioni come quella del Gallipoli che comincia una stagione senza nemmeno poterla portre a termine, sono cose strane".
Parliamo di Vicenza...si sperava di arrivare a fine stagione con una classifica più tranquilla anche se è un Vicenza che, ad oggi, è ancora padrone del suo destino.
"Il fatto di non dover dipendere dalle altre partite è ancora molto importante, ogni turno ha riservato delle sorprese, quindi possiamo e dobbiamo contare solo su noi stessi. Noi abbiamo disputato nelle ultime partite delle buone gare e questo ci da forza per affrontare il Lecce che arriva qui da capolista ma dopo la sconfitta in casa contro il Cesena. Siamo concentrati, e il Vicenza di Sabato scorso può dare filo da torcere a chiunque".
A Torino una partita sfortunatissima, con molto gioco biancorosso e anche dal punto di vista fisico siete sembrati tonici. Avete smaltito questa delusione?
"Le risposte arrivano sempre dal campo. Dobbiamo prendere forza dalla partita di Sabato, consapevoli che contro il Toro siamo stati nettamente superiori e ci ha fermato solo la sfortuna. Teniamo la prestazione che ci deve dare consapevolezza di quello che possiamo, e dobbiamo, fare contro il Lecce".
Dopo aver disputato qualche partita da titolare con una buona continuità, adesso le scelte tecniche sono diverse. Come vivi questo momento?
"Io sono arrivato sapendo di non essere il primo a Vicenza. Ho avuto delle occasioni e sono contento della fiducia che mi hanno dato compagni e allenatore. Io comunque sono a disposizione del mister e chiaramente spero sempre di poter giocare. Ma è anche vero che più importante dei singoli è la squadra nel complesso e il raggiungimento dell'obiettivo. Questo è un gruppo molto unito, e proprio l'unità tra noi può essere un arma in più per questo finale di stagione".


